SASSARI - Garantire la reperibilità tempestiva dei farmaci salvavita contro le intossicazioni acute, definirne la corretta conservazione e tracciarne l'approvvigionamento. Con questo obiettivo l'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari ha messo a regime, dopo un anno di sperimentazione operativa, il "Prontuario dei Medicinali Antidoti", procedura aziendale approvata con la deliberazione numero 90 del 17 giugno 2025.
Il protocollo disciplina la gestione dei trattamenti tempo-dipendenti, ovvero quelle terapie in cui la rapidità di somministrazione incide direttamente sulla sicurezza del paziente colpito da avvelenamento da farmaci, esposizione a sostanze chimiche o caustiche, assunzione di sostanze d'abuso o emergenze legate a morsi e punture di animali. Il documento è stato elaborato congiuntamente dalla Struttura complessa Farmacia ospedaliera, diretta da Gabriella Carmelita, dalla Struttura semplice dipartimentale Qualità, Accreditamento, Clinical Governance e Risk Management, guidata da Roberto Foddanu, e dalla Struttura complessa Emergenza Urgenza, diretta da Paolo Pinna Parpaglia.
«Il valore di questa procedura è soprattutto organizzativo: non basta sapere quale antidoto utilizzare, è necessario anche garantire che sia disponibile nel momento in cui serve, nelle corrette condizioni di conservazione e attraverso percorsi di approvvigionamento chiari e tracciabili.
Nel corso dell’ultimo anno abbiamo consolidato un sistema di collaborazione costante tra Farmacia Ospedaliera, Pronto Soccorso e le altre strutture coinvolte, che ci ha permesso di gestire le scorte e rispondere anche alle richieste provenienti da altre aziende sanitarie della Sardegna. In un territorio insulare, poter contare su una disponibilità organizzata di questi farmaci è un elemento di particolare importanza», ha dichiarato Gabriella Carmelita, direttrice della Farmacia Ospedaliera dell’Aou di Sassari.
Redatto sulla base delle indicazioni del Centro Antiveleni (Cav) di Pavia, polo nazionale di riferimento per la consulenza tossicologica, e degli standard internazionali dell'International Programme on Chemical Safety (Ipcs), il prontuario classifica i medicinali in base alla priorità clinica e alla gravità dell'intossicazione. Per alcune sostanze è prevista la disponibilità immediata in Pronto Soccorso entro i primi 30 minuti; per altre, impiegate nelle fasi successive del trattamento, i tempi di reperimento si estendono a diverse ore o giorni. La procedura stabilisce inoltre i luoghi di deposito, le responsabilità degli operatori e le modalità di ripristino delle scorte dopo l'utilizzo, affidate al coordinamento della Farmacia ospedaliera.
Tutta la documentazione operativa, incluse le monografie dei farmaci e la modulistica per le richieste, è consultabile nell'area intranet aziendale.
In qualità di presidio ospedaliero Hub di secondo livello – struttura di riferimento per le patologie ad alta complessità nella rete regionale – l'azienda sassarese mette le proprie dotazioni a disposizione anche degli altri ospedali dell'isola che necessitino di antidoti non immediatamente reperibili in sede, fronteggiando così le difficoltà logistiche nei tempi di approvvigionamento legate alla condizione insulare. Un meccanismo di trasferimento dei farmaci verso altre aziende sanitarie sarde che ha già trovato applicazione nel corso dell'ultimo anno.
«La sicurezza delle cure si costruisce anche attraverso procedure condivise, responsabilità definite e una collaborazione efficace tra i professionisti. Il Prontuario degli Antidoti rappresenta un esempio concreto di integrazione tra competenze cliniche, farmaceutiche e organizzative, con un obiettivo comune: migliorare la capacità di risposta alle emergenze e tutelare i pazienti. Il coordinamento tra le strutture aziendali e la possibilità di supportare, quando necessario, gli altri presidi della Sardegna rafforzano il ruolo dell’Aou di Sassari all’interno della rete sanitaria regionale», ha sottolineato Lucia Anna Mameli, direttrice sanitaria dell’Aou di Sassari.