Un infarto giovanile su quattro è causato dagli stupefacenti: i cardiologi salgono in cattedra nei licei sassaresi

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I medici dell'Azienda Ospedaliero Universitaria hanno avviato un ciclo di incontri con gli studenti per spiegare i danni provocati da droghe, fumo e bevande energetiche. L'allarme degli specialisti sulla mancata percezione del pericolo.

Un infarto su quattro, nella fascia d'età giovanile, è la conseguenza diretta dell'assunzione di sostanze stupefacenti. Partendo da questo preciso dato clinico, i medici del reparto di Cardiologia clinica e interventistica dell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari hanno lasciato momentaneamente le corsie per trasferirsi nelle aule scolastiche cittadine. Il progetto, battezzato "Cuore e droghe. Un cuore per amico", è promosso dalla Fondazione Per il Tuo cuore dell'Anmco, l'associazione nazionale che riunisce e rappresenta i medici cardiologi ospedalieri italiani. Il ciclo di incontri ha coinvolto nei giorni scorsi gli iscritti dell'Istituto Agrario Pellegrini, guidato dal dirigente Paolo Acone, del Liceo classico Azuni, diretto da Antonio Gavino Deroma, e del Liceo scientifico e linguistico "G. Marconi", sotto la direzione di Rita Cambula.

Le lezioni frontali nascono dalla necessità clinica di arginare la diffusione di comportamenti a rischio tra gli adolescenti. Il personale sanitario si è confrontato con i ragazzi per smontare le false convinzioni sui danni provocati non soltanto dalle droghe, ma anche dal fumo, da un'alimentazione inadeguata, dall'abuso di alcol e dal consumo eccessivo di bevande energetiche, i preparati commerciali ad alto contenuto di caffeina e sostanze stimolanti. Il dialogo diretto tra gli specialisti e gli alunni ha fatto emergere con chiarezza come la conoscenza dei problemi cardiaci legati all'uso di sostanze psicoattive sia ancora limitata in quella fascia d'età, con una tendenza diffusa a sottovalutare o gestire in modo inappropriato i sintomi di un potenziale malore.

A coordinare i lavori, ideati su scala nazionale nel giugno del 2023 da Francesco Ciccirillo, referente della Fondazione per il Tuo cuore, è stato il direttore della Cardiologia sassarese, Gavino Casu. «È fondamentale parlare ai giovani con un linguaggio chiaro e diretto – sottolinea il primario – perché troppo spesso i rischi legati all’uso di sostanze vengono sottovalutati o addirittura ignorati. Le droghe, così come l’abuso di alcol e nicotina, possono avere effetti gravi e immediati sul cuore. La prevenzione e l’informazione rappresentano strumenti essenziali: dove si fa formazione, si riduce il consumo e si aumenta la capacità di riconoscere i segnali di allarme e di chiedere aiuto».

Attraverso questa campagna informativa, la struttura ospedaliera assume di fatto un ruolo di prevenzione attiva che supera il perimetro della cura in reparto. Una funzione rivendicata anche dalla direttrice sanitaria dell'azienda ospedaliera, Luciana Mameli. «Investire nella prevenzione e nell’educazione alla salute tra i più giovani è una priorità per la nostra Azienda. Iniziative come questa – conclude la dirigente – rafforzano il ruolo dell’ospedale anche come presidio educativo sul territorio, promuovendo stili di vita corretti e una maggiore consapevolezza dei rischi legati all’uso di sostanze, con un impatto concreto sulla salute delle future generazioni».

 

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