Oggi vorrei trattare un tema che mi sta a cuore e mi auguro possa interessare ai nostri lettori.
Parlerò del DOC.
Il Disturbo Ossessivo Compulsivo (Obsessive-Compulsive Disorder) è una malattia mentale caratterizzata dalla continua e intrusiva presenza di comportamenti e pensieri che possono interferire in modo negativo con le attività della vita quotidiana.
Questo disturbo psichiatrico potrebbe presentarsi, nella maggior parte dei casi, prima dei 25 anni; se non trattato tende a cronicizzarsi, con un peggioramento della sintomatologia in seguito al verificarsi di eventi stressanti.
Le ossessioni sono impulsi, pensieri e immagini ricorrenti e disturbanti che presentano alcune caratteristiche come: intrusività, fastidio (dovuto all'assiduità dei pensieri) e mancanza di senso (sensazione di scarso rapporto con la realtà).
Ci sono diverse tipologie di ossessione: da contaminazione, da conteggio, da controllo, da ordine e simmetria e da relazione. Secondo l'Associazione Italiana del DOC, esso colpisce tra il 2 e il 3 % della popolazione.
Le compulsioni, definite anche cerimoniali o rituali, sono azioni ripetitive come ad esempio lavarsi le mani, controllare, riordinare, pregare, contare, ripetere formule mentalmente etc... tutto ciò per ridurre il senso di disagio e l'ansia causati dai pensieri e dagli impulsi tipici delle ossessioni. Per rimanere nel tema delle compulsioni non possiamo non sottolineare che diventano azioni prestabilite e studiate, fatte con precisione e che non possono in nessun modo essere sospese o mutate nella loro sequenza.
Qualora ci fosse il sospetto di esserne affetti, è bene rivolgersi ad uno psicoterapeuta che, in base ad una consulenza specifica, può aiutare a trovare un giusto approccio terapeutico per restituire alla persona una buona qualità di vita
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