Neve a bassa quota, gelo e strade a rischio: allerta meteo sulla Sardegna tra il 7 e l’8 gennaio

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La Sardegna entra in una fase meteorologica delicata, segnata da freddo marcato, nevicate a quote insolitamente basse e possibili gelate diffuse nelle aree interne. L’allerta è stata diramata dal Protezione Civile Regione Sardegna, che segnala condizioni meteo avverse a partire dalla mezzanotte di martedì 7 gennaio e fino alle 23:59 della stessa giornata.

Secondo il bollettino del Centro Funzionale Decentrato – Settore Meteo, le prime ore di domani saranno caratterizzate da precipitazioni da isolate a sparse, localmente a carattere di rovescio o temporale. Il dato più rilevante riguarda la quota neve: nella prima parte della giornata i fenomeni potranno assumere carattere nevoso già dai 400 metri, con possibili sconfinamenti temporanei a quote inferiori in caso di precipitazioni più intense, in particolare nel settore settentrionale dell’Isola.

Con il passare delle ore lo zero termico è previsto in graduale risalita, determinando un innalzamento della quota delle nevicate. Resta però il nodo delle temperature al suolo: nelle zone interne, specie nelle ore notturne e mattutine, sono attese condizioni favorevoli alla formazione di ghiaccio, con conseguenti criticità per la viabilità e la sicurezza.

Particolare attenzione è richiesta lungo la strada statale 131, nel tratto dell’altopiano di Campeda (dal km 137+900 al km 179+500), dove resta in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali, in base all’ordinanza già attiva. Un segnale chiaro che indica come il rischio non sia teorico ma concreto, soprattutto per chi si sposta nelle aree interne e montane.

La Protezione Civile richiama a un comportamento prudente, invitando a limitare gli spostamenti allo stretto necessario, evitare l’uso di mezzi a due ruote e prestare massima attenzione al fondo stradale. Le raccomandazioni riguardano in modo particolare gli operatori agricoli e zootecnici, le attività nelle zone più esposte e le persone che devono raggiungere strutture sanitarie o punti nascita.

Non si tratta di un episodio eccezionale, ma di una fase invernale che può mettere sotto stress infrastrutture, viabilità e servizi se sottovalutata. Il quadro meteo suggerisce dunque una gestione attenta delle prossime 24–48 ore: il freddo, in questo caso, non è solo una sensazione, ma un fattore operativo da considerare con realismo.