Il Cagliari crolla a Monza: un passivo pesante che ridimensiona i rossoblù e rilancia Juric

Cagliari Calcio
  Doveva essere la prova della maturità e della definitiva consacrazione in alta quota e, invece, si è trasformata in un rovinoso e inatteso scivolone. Il Cagliari di Fabio Pisacane (sostituito in panchina dallo squalificato Murelli) cade pesantemente all' "U-Power Stadium" cedendo per 4-0 di fronte a un Monza cinico, solido e spietato nella ripresa. Un passivo pesante per i rossoblù che, forti dei 13 punti conquistati nelle prime sei giornate e del titolo di miglior difesa del torneo con appena tre reti incassate, hanno vissuto un vero e proprio incubo nella seconda frazione di gioco. L’avvio di gara vede una fase iniziale di studio priva di grandi sussulti, ma con il passare dei minuti è il Cagliari a prendere in mano l’inerzia della partita. Pisacane decide di rischiare per la prima volta la carta del doppio centravanti dal primo minuto, affiancando Nzola a Mendy con Daniel Maldini alle loro spalle. 

  La scelta tattica sembra inizialmente dare i suoi frutti creando nitide palle gol, ma l’attacco cagliaritano si scontra contro un muro insuperabile: il portiere brianzolo Noel Törnqvist. Tra il 20’ e il 28’ l'estremo difensore svedese sale saldamente in cattedra. Prima ipnotizza Nzola fermandolo in uscita bassa dopo una splendida imbeccata di Mendy, poi si ripete negando la gioia del gol allo stesso Mendy, servito da Maldini a due passi dalla porta. Il Cagliari spreca e il Monza ne approfitta. Al 40’, su un recupero palla di Eddy Kouadio ai danni di un impreciso Maldini, parte una ripartenza coordinata da Dany Mota: il servizio per Kouadio è perfetto e l’ex Fiorentina firma il suo primo gol tra i professionisti infilando Caprile. L'1-0 della prima frazione lascia parecchia amaro in bocca agli ospiti, fermati solo dalle parate del portiere avversario. 

  Se nel primo tempo la partita si era mantenuta su binari di sostanziale equilibrio, la ripresa si trasforma in un monologo del Monza, con il Cagliari che scompare dal campo sotto ogni punto di vista. Passano appena due minuti dal fischio d'inizio e arriva subito il raddoppio: azione manovrata avviata da Akinsanmiro e rifinita da Foe Ondoa per Varela, che incrocia con freddezza battendo Caprile per il 2-0. Murelli prova a correre ai ripari inserendo Fadera al posto di un deludente Nzola e virando sul 4-2-3-1, ma la scossa non arriva. L'unica fiammata sarda porta la firma di Mina al 17', il cui perentorio stacco di testa trova ancora una volta la risposta d'istinto dell'implacabile Törnqvist. 

  Scampato il pericolo, la squadra di Ivan Juric dilaga. Al 20’ un errore in disimpegno di Adopo innesca la ripartenza brianzola: Varela imbecca Robinson, bravo a battere Caprile per il tris. Il Cagliari perde distanze e lucidità, lasciando ampi varchi alle ripartenze dei padroni di casa. Dopo un clamoroso palo colpito dal neoentrato Colpani al 27’, il Monza cala il poker definitivo al 34’: ennesimo strappo di Kouadio, palla a Robinson che stampa la conclusione sul legno e tap-in facilissimo a porta vuota per Varela, autore di una serata d'autore condita da una doppietta e un assist. Per il Monza di Ivan Juric si tratta della seconda vittoria casalinga consecutiva, un successo fondamentale in chiave salvezza che ne certifica la crescita atletica e la pericolosità offensiva. La prestazione superlativa di Törnqvist tra i pali e la vena realizzativa di Varela hanno fatto la differenza. In casa Cagliari, al contrario, il finale lascia un quadro da ridefinire. Il debutto del tandem pesante Nzola-Mendy non ha prodotto i frutti sperati, con il primo apparso in grande ritardo di condizione. Nel secondo tempo è mancata la solita tenuta del centrocampo, con Romano e Winks andati in affanno, e la retroguardia guidata da Mina ha mostrato sbandamenti inediti. Una battuta d'arresto pesante che spezza l'entusiasmo della vigilia e obbliga i rossoblù a cercare un immediato riscatto nella prossima sfida interna contro il Bologna.