Termina in parità (2 a 2) la gara in terra tedesca contro la Union Berlino di un Cagliari determinato e con tanta personalità per affrontare avversari di discreto livello che hanno sede nel quartiere di Köpenick a Berlino, partecipano alla Bundesliga e giocano allo Stadion An der Alten Forsterei. All’inizio ritmi blandi ed attenzione soprattutto a modulare gli schemi che Pisacane prova a far metabolizzare senza fretta ad un gruppo ligio ai dettami del mister. È una formazione rossoblù più in palla rispetto alle precedenti esibizioni con Sampdoria e Modena nel ritiro di Temu ed i carichi di lavoro vengono assorbiti gradualmente con il passare dei giorni. Anche se, ovviamente, il contorno tiene banco, con Sebastiano Esposito oramai corpo estraneo ed il mercato che deve assolutamente dare risposte consone, man mano che si avvicinano gli impegni ufficiali. Dopo la gara con l’Union Berlino resta la fotografia di un Cagliari che comunque ha una copertura offensiva di buon livello. Giovani come Trepy e Mendy crescono esponenzialmente anche in fase di finalizzazione, ma serve la classica chioccia che possa contribuire a dar loro maggior fiducia ed autonomia quando vengono chiamati in causa. Ora il ds Accardi dovrà monitorare le opportunità da cogliere anche in altri reparti per puntellare la rosa ed il tempo non è certamente tiranno considerato che il termine ultimo dei tesseramenti è fissato per il primo di settembre. Esplicito Pisacane: “Dispiace subire due gol nel finale in quel modo, però ci sono stati tanti spunti positivi e ci concentreremo su quelli, senza tralasciare gli errori e le imperfezioni che ancora ci sono. Mendy e Trepy? Parliamo di due ragazzi cresciuti con noi, ancora giovani, ma non per questo dobbiamo tenerli fuori dalle responsabilità. Conosciamo il nostro percorso e quelle che sono le nostre idee”.
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