Parigi accoglie la Grande Boucle sotto un cielo grigio, con l'asfalto ancora
umido e un programma riscritto nelle ultime ore. L'emergenza incendi nel sud
della Francia costringe il ministero dell'interno a dirottare verso le zone colpite
gli uomini previsti lungo il percorso: cadono la partenza da Thoiry e tutto il
tratto in linea, e la frazione si riduce a 88,7 chilometri interamente cittadini.
Sei giri del circuito classico degli Champs-Élysées, poi tre del circuito lungo
che comprende la Côte de la Butte Montmartre. Rispetto allo scorso anno
l'ultimo scollinamento arretra a –10,3 km dalla conclusione, e questo basta ad
aprire il finale a un ventaglio più ampio di soluzioni.
Il via arriva alle 17:55, con qualche minuto di ritardo. Senza trasferimento, i
primi chilometri sono comunque una passerella: davanti pedalano affiancati i
vincitori delle maglie, Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG), Richard
Carapaz (EF Education-EasyPost), Isaac Del Toro (UAE Team Emirates
XRG) e Mads Pedersen (Lidl-Trek). Poi tocca alla UAE Team Emirates XRG
al completo, senza il ritirato Brandon McNulty, sfilare con la maglia speciale
dedicata alla quinta vittoria del suo capitano. Si alternano la EF Education-
EasyPost, i tedeschi, i danesi; gli australiani si fanno sfilare in coda per le loro
fotografie. Alle 18:24 viene annunciato che i tempi verranno rilevati prima del
circuito finale, al chilometro 41.
La corsa vera comincia a –73,3 km. A –69,9 km se ne va da solo Baptiste
Veistroffer (Lotto-Intermarché), che arriva al Traguardo Volante con otto
secondi di margine su un gruppo privo di ragioni per inseguire: la Maglia
Verde è già matematicamente di Pedersen e dietro il francese nessuno si
scompone. Veistroffer viene ripreso poco dopo le 18:45, mentre Alex Kirsch
(Cofidis) perde contatto. A –49,5 km guadagnano terreno Xabier Azparren
(Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e Thibault Guernalec (TotalEnergies); a
–47,2 km i tempi vengono congelati e restano tre giri del circuito lungo. Fora
Del Toro, che perde una trentina di secondi.
Sulla prima ascesa di Montmartre, a –44,1 km, Azparren prova ad allungare e
l'Alpecin-Premier Tech si mette a fare la corsa. Accelera Pedersen, con Matej
Mohoric alla ruota, e chiudono Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech) e
Pogacar. Finita la salita è van der Poel a rilanciare, seguito dallo sloveno:
davanti restano meno di dieci uomini, tra cui Kasper Asgreen (EF Education-
EasyPost), Vlad Van Mechelen (Bahrain Victorious), Jasper Stuyven (Soudal
Quick-Step) e Michael Matthews (Team Jayco AlUla). A –39,2 km rientrano
Milan Fretin (Cofidis), Biniam Girmay (NSN Cycling Team), Olav Kooij
(Decathlon CMA CGM Team) e Ben Healy (EF Education-EasyPost), e il
gruppo si ricompone con la Red Bull-BORA-hansgrohe al comando, Jan
Tratnik e Tim van Dijke al servizio di Remco Evenepoel.
A –28,5 km Dorian Godon è attardato, Egan Bernal riposiziona Kévin
Vauquelin, mentre problemi meccanici costringono Tratnik e Huub Artz (Lotto-
Intermarché) a farsi sfilare. Sulla seconda scalata prende la testa Tim
Wellens, con Evenepoel a ruota e subito dietro la Maglia Gialla. Pogacar
affianca il compagno e accelera: van der Poel risponde, Evenepoel cede a
–26,8 km, Pedersen tenta di chiudere e perde le ruote. Subito dopo lo
strappo però il belga rientra, e a –24,5 km rientra anche il danese. Al
comando restano in quattro, quattro campioni del mondo e quattro dei primi
cinque del Giro delle Fiandre: manca soltanto Wout Van Aert, che non è al via
di questo Tour. La Decathlon CMA CGM Team si mette a inseguire per Kooij,
con Paul Seixas a tirare, e a –19,7 km il quartetto viene ripreso.
Da lì il controllo passa alla UAE Team Emirates XRG, poi si alternano Lidl-
Trek, Cofidis per Fretin, Soudal Quick-Step ed EF Education-EasyPost. A
–12,9 km la strada si restringe e alle 19:41 Victor Campenaerts (Team Visma
| Lease a Bike) porta il gruppo sull'ultima salita. Pedersen va a chiudere su
Fred Wright (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), rimasto solo davanti, e
proprio lì scatta van der Poel. Lo segue Pogacar, il danese perde contatto,
Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility) prova a reagire. A –11 km Evenepoel
non si muove.
I due iniziano la discesa con pochi secondi di vantaggio. A –9 km dà il cambio
Pogacar, mentre dietro Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike)
organizza l'inseguimento con Mohoric, Stuyven, Healy, Abrahamsen e Per
Strand Hagenes: sette secondi di ritardo, il gruppo a quindici. A –5,8 km il
margine è di 10" sui primi inseguitori e 20" sul gruppo, a –3,3 km ancora 15",
a meno di due chilometri 8". All'ultima curva Pogacar affianca van der Poel,
poi il neerlandese rilancia e lo stacca.
Ai trecento metri Pedersen parte lunghissimo, con Jasper Philipsen (Alpecin-
Premier Tech) alla ruota. Il belga esce e alza il braccio proprio mentre transita
sulla linea, ma la vittoria è di van der Poel: Philipsen ha frenato la propria
volata per non superare il compagno. Doppietta Alpecin-Premier Tech sugli
Champs-Élysées: dopo Van Aert, tocca al neerlandese.
Pogacar chiude il suo quinto Tour de France e alza la mano aperta, cinque
dita. Sul podio salgono con lui Evenepoel e Del Toro; a Pedersen la Maglia
Verde, a Carapaz quella a pois, al messicano la bianca.
Ordine d'arrivo:
1. Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech) 1h58'49"
2. Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech) stesso tempo
3. Mads Pedersen (Lidl-Trek) stesso tempo
4. Max Kanter (XDS Astana Team) stesso tempo
5. Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team) stesso tempo
6. Matej Mohoric (Bahrain Victorious) stesso tempo
7. Rick Pluimers (Tudor Pro Cycling Team) stesso tempo
8. Anthony Turgis (TotalEnergies) stesso tempo
9. Milan Fretin (Cofidis) stesso tempo
10. Clément Russo (Groupama-FDJ United) stesso tempo
Classifica generale finale:
1. Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) 73h56'26"
2. Remco Evenepoel (Red Bull-BORA-hansgrohe) 6'26"
3. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) 9'42"
4. Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team) 11'56"
5. Lenny Martinez (Bahrain Victorious) 13'02"
6. Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) 14'59"
7. Juan Ayuso (Lidl-Trek) 17'48"
8. Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) 20'00"
9. Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) 29'28"
10. Jordan Jegat (TotalEnergies) 33'21"
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