Bordeaux attende i velocisti come sa fare da sempre, sulla riva sinistra della Garonna,
davanti al monumento ai Girondini. Lasciato alle spalle il Tourmalet e la sua durezza, il
gruppo riparte da Hagetmau, che non aveva mai conosciuto il Tour, e punta verso nord
lungo le strade diritte delle Landes, dentro una calura che nel primo pomeriggio sfiora i 35
gradi. Il tracciato misura 175,1 chilometri quasi del tutto piatti, con un solo dente di quarta
categoria a una quarantina di chilometri dalla fine, e tutta la logica della giornata porta
dritta verso un finale a ranghi compatti.
Il via ufficiale scatta alle 13:24 e la corsa si muove subito. Baptiste Veistroffer, di nuovo lui
dopo la lunga solitaria di Pau, si porta davanti con Jakub Otruba: sono i due uomini della
fuga, con la Lotto-Intermarché e la Caja Rural-Seguros RGA a metterci il nome. Il plotone
li lascia sfilare senza concedere troppo, il vantaggio resta ancorato attorno al minuto e non
lo scavalca mai davvero. A tenere le redini sono la Soudal Quick-Step e l'Alpecin-Premier
Tech, al punto che dall'ammiraglia belga arriva perfino l'ordine di rallentare, per non
richiudere troppo presto e ritrovarsi a tirare a vuoto sotto il sole.
La media della prima ora
dice 44 all'ora, e la seconda ripete la cifra: un ritmo di gestione, non di battaglia.
Al chilometro 120,2, a Landiras, si presenta l'unico snodo che conta prima del traguardo.
Veistroffer regola Otruba anche allo sprint intermedio, ma dietro si accende la corsa vera,
quella per la maglia verde. Parte lungo Mads Pedersen e transita terzo, davanti a Girmay,
Kanter, Philipsen e Merlier, e incamera i punti che lo spingono a quota 184, con Kanter e
Girmay ormai lontani a 105. È il segnale che il danese non intende cedere campo ai
velocisti puri nemmeno nelle loro giornate.
Sulla Côte de Béguey Veistroffer si prende pure l'unico punto del Gran Premio della
Montagna, ancora una volta davanti a Otruba, e poco dopo la fuga esaurisce la propria
spinta.
L'Uno-X Mobility prova a smuovere il finale, con Anders Skaarseth a lanciare Jonas
Abrahamsen, ma il gruppo richiude e i due battistrada si rialzano: plotone compatto a 18
chilometri dall'arrivo, con Veistroffer premiato come combattivo di giornata. I norvegesi
insistono, un loro uomo tenta ancora l'affondo, e stavolta è Marco Frigo della NSN Cycling
Team ad andare a chiudere.
Negli ultimi chilometri le squadre dei velocisti risalgono a caccia di posizioni. Comanda
prima la Netcompany Ineos, poi la Cofidis, mentre l'Alpecin-Premier Tech si dispone per
Philipsen. Superato il ponte sulla Garonna, il rettilineo finale si apre a meno di 4 chilometri
e la squadra di Philipsen prende il comando con un lungo trenino, van der Poel ultimo
uomo. Proprio lì, a ridosso di quella ruota, la Soudal Quick-Step piazza Merlier nel posto
giusto.
Van der Poel lancia, Philipsen scatta, ma viene liberato troppo lontano dalla linea. Il belga
tiene la testa nel primo tratto della volata, respinge Fernando Gaviria che prova a passare
accanto alle transenne e finisce schiacciato contro le barriere. Poi, dalla scia, sbuca
Merlier: un'accelerazione a cui Philipsen non ha risposta e che lo lascia superare da più di
un avversario. Va a vincere nettamente, sulla piazza che conosce bene, l'uomo che a
questo Tour aveva perso il proprio lanciatore Bert Van Lerberghe sull'Aspin e che si
prende Bordeaux salendo sul treno dei rivali. Alle sue spalle chiude secondo, a sorpresa,
Søren Wærenskjold, premio all'intraprendenza della sua Uno-X, mentre Girmay completa
il podio. Al primo traguardo per velocisti, due giorni prima a Pau, aveva vinto Olav Kooij; a
Bordeaux Merlier rimette le cose in chiaro.
A giornata conclusa la classifica generale resta intatta: Tadej Pogacar veste ancora il
giallo, con Vingegaard e Del Toro alle spalle agli stessi distacchi ereditati dai Pirenei. A
muoversi è soltanto il verde, che Pedersen stringe un poco di più attorno alle spalle.
Ordine d'arrivo
1. Tim Merlier (Soudal Quick-Step)
2. Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility) stesso tempo
3. Biniam Girmay (NSN Cycling Team) stesso tempo
Classifica generale
1. Tadej Pogacar (UAE Team Emirates-XRG)
2. Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) a 2'42"
3. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG) a 3'27"
4. Remco Evenepoel (Red Bull-BORA-hansgrohe) a 3'30"
5. Juan Ayuso (Lidl-Trek) a 3'34"
6. Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) a 3'55"
7. Florian Lipowitz (Red Bull-BORA-hansgrohe) a 4'00"
8. Lenny Martinez (Bahrain Victorious) a 4'21"
9. Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) a 4'57"
10. Mathias Vacek (Lidl-Trek) a 7'10"
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