1ª Tappa Tour de France 2026 – La Visma incorona Vingegaard a Barcellona, Ganna sfiora la gialla

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  Barcellona accoglie la Grande Boucle con una veste che mancava da tempo. La cronometro a squadre non inaugura il Tour dal 1971 e nella corsa non si vedeva addirittura dal 2019, eppure è proprio da una prova contro il tempo per team che prende forma la centotredicesima edizione. Diciannove chilometri e mezzo disegnati fra il lungomare del Fòrum e la collina del Montjuïc, con una regola che cambia la lettura della giornata: per la vittoria conta il tempo del primo corridore di ogni squadra al traguardo, mentre per la classifica generale vale il tempo effettivo di ciascuno. Sul muro conclusivo, allora, i grandi non possono nascondersi.

  Il vento soffia forte lungo la costa e rende insidiose soprattutto le discese. Alle 17:07 la Caja Rural-Seguros RGA apre le danze e, ridotta a due uomini nel finale, fissa il primo riferimento in 22'59". Poco dopo la TotalEnergies di Jordan Jegat abbassa l'asticella a 22'49", ma sono tempi destinati a non reggere. La corsa presenta comunque subito il suo conto: una caduta coinvolge la Groupama- FDJ United, con Clément Berthet e Guillaume Martin che si toccano e Quentin Pacher costretto a perdere la ruota. Più tardi una foratura tradisce anche Alex Aranburu, che deve lasciar andare la Cofidis. Si avvicendano le difficoltà di giornata: la Movistar attende un Cian Uijtdebroeks in affanno, mentre la Lotto-Intermarché rallenta per Arnaud De Lie, le cui condizioni preoccupano dopo i problemi che lo hanno frenato già in ricognizione. È però con l'ingresso in scena della Netcompany INEOS, la formazione più temuta, che la cronometro cambia passo. La corazzata perde per strada Kévin Vauquelin, fermato da una foratura, e poco dopo anche Egan Bernal, ma davanti resta Filippo Ganna. Il campione italiano si issa in testa alla corsa da solo, transita per primo anche all'ultimo rilevamento e ferma il cronometro su 21'55": è maglia gialla provvisoria, e il tempo da battere per tutti gli altri. La replica arriva a scaglioni, ma il primato dell'azzurro resiste. Paul Seixas, al debutto assoluto in un grande giro, stacca i compagni sul finale e porta la Decathlon CMA CGM a 22'26". Poi tocca alle squadre dei favoriti. La Lidl-Trek costruisce una prova solida e in un intermedio scavalca perfino l'INEOS per sette centesimi, ma Juan Ayuso chiude in 22'03": non basta, Ganna resta davanti.

  Nella Red Bull-BORA-hansgrohe è Remco Evenepoel a trascinare i suoi, rimasto infine solo quando neppure Florian Lipowitz riesce più a seguirlo; il campione del mondo della specialità si avvicina fino a 22'06", ma paga dieci secondi dall'italiano. Il primato non si muove, e restano soltanto le due squadre di Jonas Vingegaard e Tadej Pogacar. La Visma | Lease a Bike passa con il miglior tempo già a metà percorso e lavora a blocchi, con Edoardo Affini che si sfila dopo un lungo turno in testa. A -3,7 km il gruppo giallonero comanda con sei secondi su Ganna. All'imbocco dello strappo è Davide Piganzoli a lanciare l'ultimo affondo, poi Matteo Jorgenson si sposta e Vingegaard prende la ruota per involarsi da solo verso il traguardo. Il danese chiude in 21'47", il miglior tempo di giornata: la Visma si prende la tappa e lui veste la prima maglia gialla del Tour. L'ultima parola tocca alla UAE Team Emirates XRG, e Pogacar detta subito un ritmo durissimo. Lo sloveno perde presto Nils Politt e Adam Yates, resta a lungo con il solo Isaac Del Toro e infine lo stacca ai piedi della salita. La sua è la miglior progressione sul muro conclusivo, ma parte troppo tardi per colmare il divario: 21'59", terzo tempo, e dodici secondi lasciati a Vingegaard già nel primo giorno di corsa. Dietro all'immancabile duello, la cronosquadre consegna un verdetto netto. Vingegaard apre in giallo, Ganna gli rende omaggio con un secondo posto di enorme spessore, e l'intera prima linea della UAE si accomoda a dodici secondi, con Pogacar già costretto a inseguire.

Classifica di tappa (a squadre): 1. Team Visma | Lease a Bike, 21'47" 2. Netcompany INEOS, a 8" 3. UAE Team Emirates XRG, a 12" 4. Lidl-Trek, a 16" 5. Red Bull-BORA-hansgrohe, a 19" 6. Decathlon CMA CGM, a 39" 7. Alpecin-Premier Tech, a 39" 8. Groupama-FDJ United, a 41" 9. Bahrain Victorious, a 47" 10. Team Jayco AlUla, a 51" Classifica generale (Maglia Gialla): 1. Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike), 21'47" 2. Filippo Ganna (Netcompany INEOS), a 8" 3. Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG), a 12" 4. Juan Ayuso (Lidl-Trek), a 16" 5. Remco Evenepoel (Red Bull-BORA-hansgrohe), a 19" 6. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG), a 26" 7. Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike), a 28" 8. Florian Lipowitz (Red Bull-BORA-hansgrohe), a 35" 9. Tobias Foss (Netcompany INEOS), a 38" 10. Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), a 39"