Al Mondiale americano Messi dimostra ancora di essere il numero uno. Germania sul velluto.

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  Se la prima settimana di questo Mondiale a 48 squadre ci aveva regalato la ribalta degli “outsiders” con il Qatar capace di fermare la Svizzera e il Marocco a far ballare il Brasile, l'attenzione dei riflettori si è spostata sugli altri gironi. C'era un'attesa spasmodica per il debutto di alcune delle corazzate più nobili, attese alla prova del nove dopo i rispettivi fallimenti nelle ultime rassegne iridate. E le risposte, arrivate tra i campi di Houston, Dallas e Monterrey, sono state pertinenti con i colossi che stanno provando a rimettersi in piedi, anche se la strada è tutt'altro che in discesa. C’è poi l’Argentina di uno straordinario Messi capace, a 39 anni, di rendersi ancora protagonista con tre reti all’Algeria e di confermare lo stato di grazia della formazione albiceleste. Tutto facile, invece, per la Germania di Nagelsmann contro Curaçao con i tedeschi che hanno facilmente disposto di una formazione troppo inferiore tecnicamente.

   Il vero manifesto di questo Mondiale va in scena a Dallas, dove Paesi Bassi e Giappone regalano novanta minuti di puro spettacolo che si chiudono sul 2-2. Gli Orange passano in vantaggio, ma l'undici nipponico risponde colpo su colpo interpretando la sfida con un ritmo forsennato e per due volte pareggiano i vantaggi olandesi. Costa d'Avorio – Ecuador 1-0: A Philadelphia è andata in scena una vera e propria battaglia fisica. La Costa d'Avorio ha provato a imporre i propri centimetri, ma l'Ecuador non si è fatto intimidire ed ha ribattuto colpo su colpo. Alla fine decide Diallo al 90’. Svezia – Tunisia 5-1: Altro che prudenza scandinava, a Monterrey va in scena un vero e proprio uragano gialloblù. La Svezia demolisce la Tunisia con un clamoroso 5-1 che non lascia spazio a repliche. Trascinati da transizioni offensive devastanti, gli svedesi archiviano la pratica già nel primo tempo, per poi dilagare nella ripresa. Con questa prova di forza spaventosa, la Svezia non solo aggancia i Paesi Bassi a quota 3 punti nel Gruppo F, ma lancia un messaggio chiaro a tutto il Mondiale: per il passaggio del turno c'è da fare i conti con loro.

  Ed il commissario tecnico tunisino, Lamouchi, già visto in Italia come giocatore, viene addirittura esonerato per manifesta inferiorità. Adesso il Mondiale sta entrando nella sua fase adulta. Le grandi squadre hanno capito la lezione delle prime giornate: nessuno è in vacanza. Se non approcci la partita con la sciabola invece che col fioretto, rischi di andare a casa prima del tempo. La Germania ha sbrogliato le propria matassa, ma sia la Costa d’Avorio che la Svezia hanno dimostrato di avere le carte in regola per il passaggio del turno. La sensazione è che da qui alla fine della fase a gironi si vivrà sul filo del rasoio.