Saint-Vulbas saluta il gruppo sotto un sole pieno, e c'è nell'aria la
sensazione che la corsa, da qui, cambi natura. Davanti ci sono
182,3 chilometri e quasi tremila metri di dislivello fino a Crest-
Voland, stazione del Beaufortain dove il Tour Auvergne-Rhône-
Alpes consegna il suo primo arrivo in salita. Dopo cinque giorni di
schermaglie la classifica è ancora una questione di pochi secondi,
con Alex Baudin in giallo sulle strade di casa, e davanti si apre il
trittico alpino che deciderà tutto.
La partenza è una scarica elettrica. Si attacca da ogni parte, la
media della prima ora vola a 52 chilometri orari, e in pochi minuti
accade ciò che riscrive la giornata: il gruppo si spezza in due
tronconi e dalla parte sbagliata restano Baudin e tutti gli uomini di
classifica. Davanti si forma un drappello sterminato, una sessantina
di corridori, mentre dietro nessuno sembra avere voglia di rincorrere
davvero.
Là in testa ci sono gambe di valore: Quinn Simmons e Toms
Skujinš per la Lidl-Trek, la pattuglia della Uno-X Mobility con Tobias
Halland Johannessen, l'intera squadra della Red Bull-BORA-
hansgrohe con Maxim Van Gils e Luke Tuckwell, Clément Braz
Afonso a presidiare la classifica degli scalatori. La Decathlon CMA
CGM prova a tenere il filo con due soli uomini, ma è poca cosa. Il
margine cresce, supera i due minuti, poi i tre.
Sulla Côte de Châtelard e poi sul Col du Granier la corsa comincia
a scremarsi.
Braz Afonso passa per primo al gran premio della
montagna, fedele alla sua maglia. Ma è qui che arriva l'amaro della
giornata: Joshua Tarling finisce a terra, resta a lungo immobile, e
per il passista britannico della Netcompany INEOS non resta che
salire in ammiraglia. Un ritiro che pesa.
Quando finalmente la EF Education-EasyPost si decide a tirare per
difendere il giallo di Baudin, è già tardi: il vantaggio dei battistrada
sfonda il muro dei quattro minuti. È il momento in cui la fuga
capisce di giocarsi non più soltanto la tappa, ma la maglia gialla. A
poco più di venti chilometri dal traguardo la classifica virtuale
racconta di un nuovo leader, Luke Tuckwell, e di un Baudin avviato
a perdere il primato proprio nel giorno di casa.
Sulla Côte d'Héry-sur-Ugine il gruppetto di testa si sfalda a ogni
tornante. Restano i più forti, e quando comincia la rampa finale di
Crest-Voland, cinque chilometri e novecento metri al 7,7 per cento
con punte vicine all'undici, la corsa si sdoppia. Davanti scatta Van
Gils, Johannessen gli prende la ruota, i due rinvengono su Georg
Steinhauser; Pablo Torres tenta il ricongiungimento, ma è un buco
che si chiude e si riapre. Più dietro, a oltre tre minuti, gli uomini di
classifica corrono una corsa tutta loro: parte Paul Seixas, lo
seguono Mattias Skjelmose, Isaac Del Toro e Matteo Jorgenson,
mentre Juan Ayuso arranca.
All'ultimo chilometro i battistrada sono rimasti in tre. Tuckwell tira
per il compagno, e quando Johannessen lancia la volata Van Gils
gli salta sulla ruota e la chiude con autorità.
Taglia il traguardo a
braccia spalancate, il norvegese alla ruota che gli allunga la mano
in segno di resa e di stima. Tuckwell arriva pochi metri dietro: per la
Red Bull-BORA-hansgrohe è una doppia festa, la vittoria di tappa e
la maglia gialla conquistate nello stesso pomeriggio.
Dietro, Del Toro e Seixas chiudono insieme a 3'14", Jorgenson
limita i danni e cede appena una quindicina di secondi ai due, con
Skjelmose e Ayuso poco distanti. Restano da affrontare il Grand
Colombier e il Plateau de Solaison: la corsa entra adesso nei suoi
due giorni più duri.
Ordine d'arrivo
1. Maxim Van Gils (Red Bull-BORA-hansgrohe) 4h06'34"
2. Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) s.t.
3. Luke Tuckwell (Red Bull-BORA-hansgrohe) 6"
Classifica generale
1. Luke Tuckwell (Red Bull-BORA-hansgrohe) 22h14'55"
2. Bruno Armirail (Visma | Lease a Bike) 1'12"
3. Guillaume Martin (Groupama-FDJ United) 2'00"
4. Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) 2'34"
5. Cristián Rodríguez (XDS Astana) 2'37"
6. Jose Felix Parra (Caja Rural-Seguros RGA) 3'04"
7. Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) 3'06"
8. Juan Ayuso (Lidl-Trek) 3'15"
9. Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) 3'15"
10. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG) 3'22"
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