6ª Tappa Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026 - La stoccata di Van Gils a Crest-Voland, Tuckwell conquista il giallo

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  Saint-Vulbas saluta il gruppo sotto un sole pieno, e c'è nell'aria la sensazione che la corsa, da qui, cambi natura. Davanti ci sono 182,3 chilometri e quasi tremila metri di dislivello fino a Crest- Voland, stazione del Beaufortain dove il Tour Auvergne-Rhône- Alpes consegna il suo primo arrivo in salita. Dopo cinque giorni di schermaglie la classifica è ancora una questione di pochi secondi, con Alex Baudin in giallo sulle strade di casa, e davanti si apre il trittico alpino che deciderà tutto. La partenza è una scarica elettrica. Si attacca da ogni parte, la media della prima ora vola a 52 chilometri orari, e in pochi minuti accade ciò che riscrive la giornata: il gruppo si spezza in due tronconi e dalla parte sbagliata restano Baudin e tutti gli uomini di classifica. Davanti si forma un drappello sterminato, una sessantina di corridori, mentre dietro nessuno sembra avere voglia di rincorrere davvero. Là in testa ci sono gambe di valore: Quinn Simmons e Toms Skujinš per la Lidl-Trek, la pattuglia della Uno-X Mobility con Tobias Halland Johannessen, l'intera squadra della Red Bull-BORA- hansgrohe con Maxim Van Gils e Luke Tuckwell, Clément Braz Afonso a presidiare la classifica degli scalatori. La Decathlon CMA CGM prova a tenere il filo con due soli uomini, ma è poca cosa. Il margine cresce, supera i due minuti, poi i tre. Sulla Côte de Châtelard e poi sul Col du Granier la corsa comincia a scremarsi.

  Braz Afonso passa per primo al gran premio della montagna, fedele alla sua maglia. Ma è qui che arriva l'amaro della giornata: Joshua Tarling finisce a terra, resta a lungo immobile, e per il passista britannico della Netcompany INEOS non resta che salire in ammiraglia. Un ritiro che pesa. Quando finalmente la EF Education-EasyPost si decide a tirare per difendere il giallo di Baudin, è già tardi: il vantaggio dei battistrada sfonda il muro dei quattro minuti. È il momento in cui la fuga capisce di giocarsi non più soltanto la tappa, ma la maglia gialla. A poco più di venti chilometri dal traguardo la classifica virtuale racconta di un nuovo leader, Luke Tuckwell, e di un Baudin avviato a perdere il primato proprio nel giorno di casa. Sulla Côte d'Héry-sur-Ugine il gruppetto di testa si sfalda a ogni tornante. Restano i più forti, e quando comincia la rampa finale di Crest-Voland, cinque chilometri e novecento metri al 7,7 per cento con punte vicine all'undici, la corsa si sdoppia. Davanti scatta Van Gils, Johannessen gli prende la ruota, i due rinvengono su Georg Steinhauser; Pablo Torres tenta il ricongiungimento, ma è un buco che si chiude e si riapre. Più dietro, a oltre tre minuti, gli uomini di classifica corrono una corsa tutta loro: parte Paul Seixas, lo seguono Mattias Skjelmose, Isaac Del Toro e Matteo Jorgenson, mentre Juan Ayuso arranca. All'ultimo chilometro i battistrada sono rimasti in tre. Tuckwell tira per il compagno, e quando Johannessen lancia la volata Van Gils gli salta sulla ruota e la chiude con autorità.

  Taglia il traguardo a braccia spalancate, il norvegese alla ruota che gli allunga la mano in segno di resa e di stima. Tuckwell arriva pochi metri dietro: per la Red Bull-BORA-hansgrohe è una doppia festa, la vittoria di tappa e la maglia gialla conquistate nello stesso pomeriggio. Dietro, Del Toro e Seixas chiudono insieme a 3'14", Jorgenson limita i danni e cede appena una quindicina di secondi ai due, con Skjelmose e Ayuso poco distanti. Restano da affrontare il Grand Colombier e il Plateau de Solaison: la corsa entra adesso nei suoi due giorni più duri.

Ordine d'arrivo 1. Maxim Van Gils (Red Bull-BORA-hansgrohe) 4h06'34" 2. Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) s.t. 3. Luke Tuckwell (Red Bull-BORA-hansgrohe) 6"

Classifica generale 1. Luke Tuckwell (Red Bull-BORA-hansgrohe) 22h14'55" 2. Bruno Armirail (Visma | Lease a Bike) 1'12" 3. Guillaume Martin (Groupama-FDJ United) 2'00" 4. Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) 2'34" 5. Cristián Rodríguez (XDS Astana) 2'37" 6. Jose Felix Parra (Caja Rural-Seguros RGA) 3'04" 7. Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) 3'06" 8. Juan Ayuso (Lidl-Trek) 3'15" 9. Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) 3'15" 10. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG) 3'22"