Il Fondo italiano per l'allevamento stanzia un assegno da duemila euro per la gara in programma il prossimo 13 giugno.
L'ippodromo di Chilivani si prepara a ospitare per il secondo anno consecutivo il Premio Fia, l'attesa competizione in programma il prossimo 13 giugno 2026. L'iniziativa arriva in un momento di evidente difficoltà economica per tutto il settore delle corse dei cavalli, e il Fondo Italiano per l'Allevamento ha deciso di confermare l'evento proprio per offrire un segnale di continuità e supporto concreto a un comparto in forte sofferenza.
Per la giornata di corse, l'ente nazionale metterà a disposizione un assegno del valore di 2.000 euro. Secondo le regole stabilite per l'assegnazione, il contributo economico verrà consegnato direttamente "Al proprietario del cavallo vincitore, purché lo stallone sia registrato nel circuito FIA/EBF", vincolando così il premio in denaro alla registrazione dell'animale all'interno del circuito ufficiale di selezione e nascita gestito dal fondo e dall'organismo europeo associato.
La conferma della gara nel nord dell'isola è stata raggiunta grazie alla collaborazione con il presidente dell'ippodromo di Chilivani, Alessandro Beccu, impegnato nei piani di ripresa dell'attività della struttura. Il provvedimento ha ottenuto il via libera da tutto il consiglio d'amministrazione del fondo, guidato dal presidente Mattia Cadrobbi e composto dall'avvocato Romina Pinna, da Guido Berardelli e dalle dottoresse Marina Monassi e Alessandra Vigliani, i quali hanno definito i dettagli finanziari per garantire lo svolgimento della corsa del 13 giugno.
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