C'è un nome nuovo sul frontone della corsa, eppure la sostanza resta quella di sempre. La
gara che fino allo scorso anno tutti chiamavano Giro del Delfinato si presenta al via come
Tour Auvergne-Rhône-Alpes, ma le strade tra Vizille e Saint-Ismier non hanno bisogno di
battesimi: centoquarantasei chilometri appena, cinque Gran Premi della Montagna e 3145
metri di dislivello stipati in una frazione corta e nervosa, di quelle che non concedono
respiro. Alle 11:11 il gruppo raggiunge il chilometro zero e il via ufficiale fa esplodere subito
la corsa.
Bastano pochi metri perché sei uomini provino l'affondo: Max Walker (EF Education-
EasyPost), Pepijn Reinderink (Soudal Quick-Step), Mathis Le Berre (TotalEnergies),
Benjamin Thomas (Cofidis), Kevin Geniets e Rudy Molard (Groupama-FDJ United). Il
plotone, tirato dall'NSN Cycling Team, non concede nulla e li riassorbe quasi tutti; resiste
per un po' il solo Thomas, poi rientra anche lui. Per oltre mezz'ora la testa della corsa
cambia volto a ogni curva, un fiorire continuo di scatti e contrattacchi sulla strada che sale
piano verso Monestier-de-Clermont. In quel viavai si nota una costante: i corridori della EF
Education-EasyPost sono quasi sempre davanti, prima con Walker, poi con Georg
Steinhauser, Ben Healy, Alastair MacKellar. La squadra americana semina uomini in ogni
tentativo, e prima o poi il raccolto arriverà.
Al traguardo volante transita per primo Nadav Raisberg (NSN Cycling Team), davanti a
Reinderink e Georg Zimmermann (Lotto-Intermarché). Si è intanto formato un drappello
solido di nove unità, dentro il quale la EF piazza addirittura una doppia carta, Alex Baudin
e MacKellar, e che porta i colori di mezzo gruppo: Movistar Team, Lotto-Intermarché,
TotalEnergies, Cofidis, Caja Rural-Seguros RGA, Groupama-FDJ United e l'NSN di
George Bennett, rientrato con una bella progressione dopo che il compagno Raisberg si
era sacrificato per ricucire il varco.
Sul Col de l'Arzelier, primo dente di giornata, il margine sfiora i due minuti. È qui che la
corsa, in coda, vive il suo primo brivido: perdono contatto João Almeida (UAE Team
Emirates XRG), Wout van Aert (Team Visma | Lease a Bike), reduce da una caduta in
allenamento e ancora fasciato, e Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM Team), in
giornata storta. Almeida e van Aert rientrano poco dopo grazie a un rallentamento
generale; per lo statunitense, invece, è soltanto l'anticipo di un ritiro che arriverà di lì a
poco. Davanti scollina per primo Sergio Samitier (Cofidis), che dei punti di montagna farà
la sua personale missione di giornata.
Le salite si susseguono senza tregua. Sulla Côte de Seyssins, poi sulla arcigna Côte de
Quaix-en-Chartreuse, breve ma con rampe vicine al quattordici per cento, il ventaglio si
allarga e la fuga comincia a sfaldarsi. In vetta passano per primi due campioni nazionali,
Zimmermann per la Germania e Bennett per la Nuova Zelanda, mentre Samitier rastrella
altri punti per la classifica scalatori. Tra i grandi parte intanto la prima scrematura vera:
cede Almeida sulle pendenze più dure, si staccano Pello Bilbao (Bahrain Victorious),
Michael Matthews (Team Jayco AlUla), al rientro dopo quattro mesi, e Daniel Felipe
Martínez (Red Bull - BORA - hansgrohe). A fare l'andatura è soprattutto la Decathlon CMA
CGM Team, costretta a spendersi pur essendo in pochi attorno a Seixas. Davanti, intanto,
il drappello si assottiglia: restano in quattro, poi in tre, con Baudin, Matteo Vercher
(TotalEnergies), Bennett e Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United).
Si entra così nella Côte de Rousset, l'asperità che a poco più di venti chilometri dal
traguardo decide tutto. Pochi chilometri prima Jordan Jegat (TotalEnergies), che proprio
oggi festeggia il compleanno, è costretto a un cambio di bicicletta nel momento meno
opportuno e deve rincorrere. Poi, a –26,4 km, Baudin alza il ritmo e stacca i compagni di
fuga: il francese parte solo e non si volta più. Dietro, il gruppo dei migliori si accende come
una miccia. Apre le danze Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates XRG), che proverà a
fare la corsa in solitaria per parecchi chilometri; poi rilanciano Valentin Paret-Peintre
(Soudal Quick-Step), Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) e Matteo Jorgenson
(Team Visma | Lease a Bike). Gli scatti si rincorrono, qualcuno paga dazio, ma davanti
Baudin amministra con lucidità un vantaggio che resta attorno al minuto e mezzo.
Negli ultimi chilometri la corsa si infiamma del tutto. Scatta Rudy Molard (Groupama-FDJ
United), risponde Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), poi parte Kévin Vauquelin (Netcompany
INEOS) e si compone un drappello di inseguitori che ingloba Vermaerke. A –1,9 km la
caccia conta una dozzina di uomini, tra cui Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech), Ben
Tulett (Team Visma | Lease a Bike), Oscar Onley (Netcompany INEOS) e Lucas Plapp
(Team Jayco AlUla), mentre alle loro spalle Juan Ayuso (Lidl-Trek) e Seixas tirano per
ricucire. Troppo tardi: il distacco è ormai incolmabile e Baudin imbocca lo strappo cittadino
che vale Saint-Ismier con il traguardo negli occhi.
Sul rettilineo il francese si alza sui pedali, leva al cielo le braccia con i pugni serrati e libera
un urlo lungo quanto la sua fuga. Vittoria netta, da fuggitivo che ha avuto il coraggio di
crederci fino in fondo e che ha raccolto il lavoro di un'intera squadra spesa davanti dal
primo chilometro. Alle sue spalle, a trentadue secondi, Ramses Debruyne (Alpecin-
Premier Tech) regola il drappello degli inseguitori e si prende la piazza d'onore, davanti a
Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team). Il gruppo dei migliori giunge con lo stesso
ritardo, dopo aver mancato l'aggancio per un soffio.
In assenza di abbuoni, l'ordine d'arrivo disegna anche la classifica generale: la prima
maglia di capoclassifica del nuovo Tour Auvergne-Rhône-Alpes va sulle spalle di Alex
Baudin, premio giusto a una fuga costruita con pazienza e chiusa con coraggio.
Ordine d'arrivo e classifica generale
1. Alex Baudin (EF Education-EasyPost) 3:43:58
2. Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech) + 32"
3. Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team) + 32"
4. Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates XRG) + 32"
5. Rudy Molard (Groupama-FDJ United) + 32"
6. Ben Tulett (Team Visma | Lease a Bike) + 32"
7. Lucas Plapp (Team Jayco AlUla) + 32"
8. Luke Tuckwell (Red Bull - BORA - hansgrohe) + 32"
9. Kévin Vauquelin (Netcompany INEOS) + 32"
10. Oscar Onley (Netcompany INEOS) + 32"
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