1ª Tappa Giro Women 2026 - Zampata di Wiebes a Ravenna, le azzurre sfiorano la rosa

-
  Il mare di Cesenatico resta alle spalle e davanti si apre la pianura più piatta d'Italia, quella che corre verso Ravenna senza una piega, senza un metro di salita. 139 chilometri disegnati per le ruote veloci, una giornata che annuncia volata fin dal foglio firma. Ma prima che le sprinter si contendano la prima Maglia Rosa della Corsa Rosa femminile, c'è una corsa intera da raccontare, e a scriverla nelle prime battute sono tre ragazze delle piccole squadre di casa. Il gruppo si muove pigro nei primi chilometri, poi la corsa si accende. Vanno via in tre, tutte italiane, tutte portacolori delle formazioni Continental tricolori: Valeria Curnis, Sharon Spimi e Sofia Arici. Dietro di loro Ilaria Marinetto prova a gettarsi all'inseguimento, sospesa a lungo in una terra di nessuno che le brucia le energie senza mai concederle l'aggancio. Il gruppo la riassorbe, lasciando le tre battistrada a costruirsi il loro momento di luce. Il margine cresce fino a sfiorare i 4 minuti, mentre il plotone osserva senza affanno. Ad Alfonsine, unico traguardo volante della giornata a -74,4 km, transita per prima Arici, che incassa lo sprint intermedio davanti alle compagne di fuga. È il punto più alto dell'avventura del terzetto, perché da lì in avanti la corsa cambia ritmo. Le squadre delle velociste si portano in testa e cominciano a limare, il vantaggio si scioglie chilometro dopo chilometro. La giornata, intanto, si fa nervosa: una prima caduta coinvolge buona parte del gruppo e lascia il segno su braccia e gambe di diverse atlete, una seconda porta a terra altre corridrici poco oltre. Il plotone rialza l'andatura ogni volta, teso, elettrico. A -49,9 km le tre fuggitive sono ormai a un soffio. Restano in due a resistere, tentano una disperata progressione per insistere, ma il gruppo le ha a vista. Curnis si rialza, getta la spugna, e all'ingresso del circuito cittadino di Ravenna la corsa torna compatta. Da qui tre giri di un anello tecnico, quattro passaggi sotto lo striscione, le strade strette del centro storico, le rotatorie, gli spartitraffico. Il terreno ideale perché la tensione monti ancora. Sul circuito il gruppo si allunga come un serpente fra le case, le squadre delle velociste si contendono la testa. La Movistar si fa vedere a lungo davanti, irrequieta, quasi a voler complicare la corsa pur senza una sprinter di prima fascia. Le grandi della classifica si mettono al servizio delle compagne più rapide: chi punta al successo finale di questa Corsa Rosa lavora oggi da pesce pilota, in un ribaltamento di ruoli che dice quanto pesi la prima Maglia Rosa. La corsa non concede tregua: a -10,5 km un'ultima caduta porta a terra altre due atlete, costrette a fermarsi mentre il plotone vola via. Negli ultimi chilometri i treni si sfaldano sotto la pressione del ritmo e del circuito, poi si ricompongono in fretta. La macchina della SD Worx Protime prende in mano le operazioni per la sua punta: prima la fuoriclasse di classifica a portarla nelle prime posizioni, poi la fedele gregaria a pilotarla nell'ultimo chilometro.

  Chiara Consonni, rimasta senza treno, è costretta ad arrangiarsi, a saltare di ruota in ruota cercando il varco. Elisa Balsamo, sulle sue strade di Romagna, ha invece le compagne a proteggerla e si infila nella scia giusta. Quando mancano 200 metri all'arrivo Lorena Wiebes lancia la volata. È un affondo lunghissimo, di quelli che sembrano azzardati e invece sono il marchio della più forte. Balsamo le si incolla alla ruota, prova il sorpasso sul rettilineo corto, ma l'olandese ne ha di più e tiene. Wiebes taglia il traguardo a braccia spalancate, la bocca aperta in un urlo, l'esultanza piena di chi conferma il pronostico e indossa la prima Maglia Rosa della corsa. Alle sue spalle Balsamo china il capo sul manubrio, seconda. Completa il podio l'irlandese Lara Gillespie, lanciata dal lavoro della propria capitana, mentre Consonni è quarta, splendida per come ha saputo costruirsi il piazzamento da sola, nel caos del finale. Si chiude così la frazione inaugurale, con la velocità che ha avuto l'ultima parola, come tutti si attendevano, ma dopo una giornata segnata dalle cadute e da un finale tutt'altro che ordinato. La Corsa Rosa ha la sua prima regina, e domani la pianura lascerà spazio alle prime insidie.

  Ordine d'arrivo 1. Lorena Wiebes — 3:18:22 2. Elisa Balsamo — s.t. 3. Lara Gillespie — s.t. 4. Chiara Consonni — s.t. 5. Georgia Baker — s.t. 6. Linda Zanetti — s.t. 7. Charlotte Kool — s.t. 8. Gladys Verhulst Wild — s.t. 9. Célia Gery — s.t. 10. Lily Williams — s.t.