Le Dolomiti bellunesi si presentano nel loro abito più severo.
Centocinquantuno chilometri appena, ma cinquemila metri di
dislivello stipati negli ultimi cento, sei Gran Premi della Montagna in
fila, e lassù, a 2236 metri, il Passo Giau a fare da Cima Coppi. È la
tappa regina. Da Feltre la corsa parte nervosa, punzecchiata fin dal
chilometro zero, e a -126 si consuma subito il primo dramma:
Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates XRG) si ferma a bordo
strada, sanguinante dal naso, e abbandona. Un ritiro che pesa
anche sulla classifica a punti: con l'ecuadoriano, a lungo in
Ciclamino prima di cederla a Pieve di Soligo, esce di scena l'ultimo
rivale di Paul Magnier, che ora la maglia se la cuce addosso senza
più contendenti.
Per quasi cinquanta chilometri scatti e contropiede si neutralizzano:
la fuga buona prende corpo solo sul Passo Duran, venticinque
uomini che subito si sfaldano a ogni rampa. Là davanti c'è un
corridore deciso a prendersi tutto ciò che la montagna offre: Giulio
Ciccone (Lidl Trek). Scollina per primo sul Duran, su Coi, a Forcella
Staulanza e sul Giau, dove incamera cinquanta punti e la Cima
Coppi. Quattro vette in testa, e con esse il primato della classifica
scalatori, strappato a Jonas Vingegaard.
Ma è proprio mentre Ciccone cesella il suo capolavoro di quota che,
là davanti, l'aria si fa elettrica. Al Red Bull KM, sul Falzarego, Derek
Gee-West (Lidl Trek) parte deciso e si prende i sei secondi, Michael
Storer (Tudor Pro Cycling Team) i quattro, Einer Rubio (Movistar
Team) i due rimasti; il colombiano, costretto a chiudere il buco,
protesta con Gee. Pochi chilometri più su, al GPM del Falzarego, la
risposta: Rubio sorprende l'abruzzese sulla linea e gli soffia la vetta,
diciotto punti contro otto. Dieci lunghezze sottratte al margine in
azzurro da chi a quella maglia non può comunque ambire, fuori
portata anche vincendo ogni GPM rimasto: difficile leggervi altro
che un dispetto a Ciccone, compagno di quel Gee con cui aveva
appena discusso.
Ciccone non la prende bene e, per tutta risposta,
si lancia in picchiata staccando Rubio.
A -20,1 Ciccone vola: quaranta secondi, poi cinquantotto sul
gruppetto inseguitore, mentre la Maglia Rosa veleggia a quasi tre
minuti. Sembra l'azione di una vita. Ma dietro la rincorsa non parte:
l'unico a tirare con convinzione è Sepp Kuss (Team Visma Lease a
Bike). Gee non collabora, avendo il compagno al comando;
Damiano Caruso (Bahrain Victorious) e Giulio Pellizzari (Red Bull
Bora hansgrohe) hanno capitani di classifica da custodire alle
spalle; Rubio e Jan Hirt (NSN Cycling Team) hanno già speso
troppo. Gli attriti di poco prima e i mandati di squadra congelano
l'inseguimento.
Ai -5 comincia l'ultima asperità, al 9,6% con punte al 15%.
Pellizzari alza il ritmo, Kuss risponde da par suo. Cadono Hirt e
Rubio, si sgretola il gruppetto. A -2,3 l'americano è a otto secondi
da Ciccone. A -2,2 lo riprende e nello stesso istante rilancia:
Ciccone non ha più nulla da opporre, Kuss se ne va solo verso il
cielo dei Piani di Pezzè.
Dietro, la gerarchia di squadra detta l'epilogo. A -1,7 Gee, uomo di
classifica della Lidl Trek, supera il compagno Ciccone e tira dritto
verso la piazza d'onore. Alle sue spalle Pellizzari si ferma ad
attendere Jai Hindley e lo riporta sulla ruota di Felix Gall (Decathlon
CMA CGM Team) e di Vingegaard. Sul fronte della generale, a -2,2
Gall affonda, il danese gli si incolla, Hindley rientra del suo passo,
mentre Thymen Arensman (Netcompany Ineos) e Davide Piganzoli
(Team Visma Lease a Bike) perdono contatto. Afonso Eulálio
(Bahrain Victorious) era già scivolato via lungo la salita.
Kuss taglia il traguardo e alza le braccia, un pugno serrato e il
pollice rivolto al cielo; pochi metri oltre la linea raccoglie i pugni
all'altezza del volto e chiude gli occhi, come a trattenerne il peso.
Per lui non è una vittoria qualunque: con Alleghe entra nel ristretto
novero di chi ha conquistato almeno una tappa al Giro, al Tour e
alla Vuelta. Gee-West chiude secondo a 13", Ciccone terzo a 36".
Resta a Ciccone la Maglia Azzurra: 267 punti, primato strappato a
Vingegaard, margine però già assottigliato dai dieci punti di Rubio.
Ma è un alloro che sa di beffa. L'uomo che ha guidato la corsa su
un Gran Premio dopo l'altro, Cima Coppi compresa, chiude terzo; la
tappa che aveva disegnato con le proprie gambe la vince Kuss,
messosi a inseguire solo con Ciccone ormai al comando e capace
all'ultimo del colpo del finisseur, mentre la piazza d'onore se la
prende il suo stesso compagno Gee. Le montagne le aveva domate
lui; il traguardo l'hanno tagliato gli altri.
È il fotogramma che conferma quanto si scriveva ieri. Tre italiani di
valore - Ciccone, Pellizzari, Caruso - e nessuno che corra per sé.
Ciccone sacrificato al mandato di squadra, Pellizzari ridotto a
portatore d'acqua per Hindley, Caruso scudiero. Capitani stranieri
davanti, gregari di lusso tricolori a spingerli, perché una formazione
italiana di vertice che li tuteli non esiste più da dieci anni. Il talento
c'è, e frutta in casa d'altri.
Al vertice della generale Vingegaard rafforza la Maglia Rosa, Gall
consolida la piazza d'onore. Alle loro spalle la giornata ridisegna il
podio: Hindley scavalca Arensman e sale terzo, mentre l'olandese
arretra in quarta. Risale anche Gee-West, ora quinto davanti a
Eulálio. Il portoghese conserva la Maglia Bianca di miglior giovane,
ma con appena 1'14" su Piganzoli il margine resta esiguo. Le
Dolomiti hanno emesso il loro verdetto; un altro, a Piancavallo,
attende.
Ordine d'arrivo
Pos Corridore Squadra Tempo
1 Sepp Kuss Team Visma Lease a Bike 4h28'33"
2 Derek Gee-West Lidl Trek +13"
3 Giulio Ciccone Lidl Trek +36"
4 Felix Gall Decathlon CMA CGM Team +39"
5 Jonas Vingegaard Team Visma Lease a Bike +39"
6 Jai Hindley Red Bull Bora hansgrohe +43"
7 Damiano Caruso Bahrain Victorious +1'06"
8 Davide Piganzoli Team Visma Lease a Bike +1'11"
9 Einer Rubio Movistar Team +1'19"
10 Michael Storer Tudor Pro Cycling Team +1'19"
Classifica generale
Pos Corridore Squadra Distacco
1 Jonas Vingegaard Team Visma Lease a Bike 75h13'16"
2 Felix Gall Decathlon CMA CGM Team +4'03"
3 Jai Hindley Red Bull Bora hansgrohe +5'04"
4 Thymen Arensman Netcompany Ineos +5'33"
5 Derek Gee-West Lidl Trek +6'31"
6 Afonso Eulálio Bahrain Victorious +7'26"
7 Michael Storer Tudor Pro Cycling Team +7'50"
8 Davide Piganzoli Team Visma Lease a Bike +8'29"
9 Damiano Caruso Bahrain Victorious +9'01"
10 Egan Bernal Netcompany Ineos +11'19"
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