19ª Tappa Giro 2026 - L'affondo di Kuss ai Piani di Pezzè, ennesima beffa per Ciccone che si consola in azzurro

-
  Le Dolomiti bellunesi si presentano nel loro abito più severo. Centocinquantuno chilometri appena, ma cinquemila metri di dislivello stipati negli ultimi cento, sei Gran Premi della Montagna in fila, e lassù, a 2236 metri, il Passo Giau a fare da Cima Coppi. È la tappa regina. Da Feltre la corsa parte nervosa, punzecchiata fin dal chilometro zero, e a -126 si consuma subito il primo dramma: Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates XRG) si ferma a bordo strada, sanguinante dal naso, e abbandona. Un ritiro che pesa anche sulla classifica a punti: con l'ecuadoriano, a lungo in Ciclamino prima di cederla a Pieve di Soligo, esce di scena l'ultimo rivale di Paul Magnier, che ora la maglia se la cuce addosso senza più contendenti. Per quasi cinquanta chilometri scatti e contropiede si neutralizzano: la fuga buona prende corpo solo sul Passo Duran, venticinque uomini che subito si sfaldano a ogni rampa. Là davanti c'è un corridore deciso a prendersi tutto ciò che la montagna offre: Giulio Ciccone (Lidl Trek). Scollina per primo sul Duran, su Coi, a Forcella Staulanza e sul Giau, dove incamera cinquanta punti e la Cima Coppi. Quattro vette in testa, e con esse il primato della classifica scalatori, strappato a Jonas Vingegaard. Ma è proprio mentre Ciccone cesella il suo capolavoro di quota che, là davanti, l'aria si fa elettrica. Al Red Bull KM, sul Falzarego, Derek Gee-West (Lidl Trek) parte deciso e si prende i sei secondi, Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) i quattro, Einer Rubio (Movistar Team) i due rimasti; il colombiano, costretto a chiudere il buco, protesta con Gee. Pochi chilometri più su, al GPM del Falzarego, la risposta: Rubio sorprende l'abruzzese sulla linea e gli soffia la vetta, diciotto punti contro otto. Dieci lunghezze sottratte al margine in azzurro da chi a quella maglia non può comunque ambire, fuori portata anche vincendo ogni GPM rimasto: difficile leggervi altro che un dispetto a Ciccone, compagno di quel Gee con cui aveva appena discusso.

  Ciccone non la prende bene e, per tutta risposta, si lancia in picchiata staccando Rubio. A -20,1 Ciccone vola: quaranta secondi, poi cinquantotto sul gruppetto inseguitore, mentre la Maglia Rosa veleggia a quasi tre minuti. Sembra l'azione di una vita. Ma dietro la rincorsa non parte: l'unico a tirare con convinzione è Sepp Kuss (Team Visma Lease a Bike). Gee non collabora, avendo il compagno al comando; Damiano Caruso (Bahrain Victorious) e Giulio Pellizzari (Red Bull Bora hansgrohe) hanno capitani di classifica da custodire alle spalle; Rubio e Jan Hirt (NSN Cycling Team) hanno già speso troppo. Gli attriti di poco prima e i mandati di squadra congelano l'inseguimento. Ai -5 comincia l'ultima asperità, al 9,6% con punte al 15%. Pellizzari alza il ritmo, Kuss risponde da par suo. Cadono Hirt e Rubio, si sgretola il gruppetto. A -2,3 l'americano è a otto secondi da Ciccone. A -2,2 lo riprende e nello stesso istante rilancia: Ciccone non ha più nulla da opporre, Kuss se ne va solo verso il cielo dei Piani di Pezzè. Dietro, la gerarchia di squadra detta l'epilogo. A -1,7 Gee, uomo di classifica della Lidl Trek, supera il compagno Ciccone e tira dritto verso la piazza d'onore. Alle sue spalle Pellizzari si ferma ad attendere Jai Hindley e lo riporta sulla ruota di Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) e di Vingegaard. Sul fronte della generale, a -2,2 Gall affonda, il danese gli si incolla, Hindley rientra del suo passo, mentre Thymen Arensman (Netcompany Ineos) e Davide Piganzoli (Team Visma Lease a Bike) perdono contatto. Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) era già scivolato via lungo la salita. Kuss taglia il traguardo e alza le braccia, un pugno serrato e il pollice rivolto al cielo; pochi metri oltre la linea raccoglie i pugni all'altezza del volto e chiude gli occhi, come a trattenerne il peso. Per lui non è una vittoria qualunque: con Alleghe entra nel ristretto novero di chi ha conquistato almeno una tappa al Giro, al Tour e alla Vuelta. Gee-West chiude secondo a 13", Ciccone terzo a 36". Resta a Ciccone la Maglia Azzurra: 267 punti, primato strappato a Vingegaard, margine però già assottigliato dai dieci punti di Rubio. Ma è un alloro che sa di beffa. L'uomo che ha guidato la corsa su un Gran Premio dopo l'altro, Cima Coppi compresa, chiude terzo; la tappa che aveva disegnato con le proprie gambe la vince Kuss, messosi a inseguire solo con Ciccone ormai al comando e capace all'ultimo del colpo del finisseur, mentre la piazza d'onore se la prende il suo stesso compagno Gee. Le montagne le aveva domate lui; il traguardo l'hanno tagliato gli altri. È il fotogramma che conferma quanto si scriveva ieri. Tre italiani di valore - Ciccone, Pellizzari, Caruso - e nessuno che corra per sé. Ciccone sacrificato al mandato di squadra, Pellizzari ridotto a portatore d'acqua per Hindley, Caruso scudiero. Capitani stranieri davanti, gregari di lusso tricolori a spingerli, perché una formazione italiana di vertice che li tuteli non esiste più da dieci anni. Il talento c'è, e frutta in casa d'altri. Al vertice della generale Vingegaard rafforza la Maglia Rosa, Gall consolida la piazza d'onore. Alle loro spalle la giornata ridisegna il podio: Hindley scavalca Arensman e sale terzo, mentre l'olandese arretra in quarta. Risale anche Gee-West, ora quinto davanti a Eulálio. Il portoghese conserva la Maglia Bianca di miglior giovane, ma con appena 1'14" su Piganzoli il margine resta esiguo. Le Dolomiti hanno emesso il loro verdetto; un altro, a Piancavallo, attende.

Ordine d'arrivo Pos Corridore Squadra Tempo 1 Sepp Kuss Team Visma Lease a Bike 4h28'33" 2 Derek Gee-West Lidl Trek +13" 3 Giulio Ciccone Lidl Trek +36" 4 Felix Gall Decathlon CMA CGM Team +39" 5 Jonas Vingegaard Team Visma Lease a Bike +39" 6 Jai Hindley Red Bull Bora hansgrohe +43" 7 Damiano Caruso Bahrain Victorious +1'06" 8 Davide Piganzoli Team Visma Lease a Bike +1'11" 9 Einer Rubio Movistar Team +1'19" 10 Michael Storer Tudor Pro Cycling Team +1'19" Classifica generale Pos Corridore Squadra Distacco 1 Jonas Vingegaard Team Visma Lease a Bike 75h13'16" 2 Felix Gall Decathlon CMA CGM Team +4'03" 3 Jai Hindley Red Bull Bora hansgrohe +5'04" 4 Thymen Arensman Netcompany Ineos +5'33" 5 Derek Gee-West Lidl Trek +6'31" 6 Afonso Eulálio Bahrain Victorious +7'26" 7 Michael Storer Tudor Pro Cycling Team +7'50" 8 Davide Piganzoli Team Visma Lease a Bike +8'29" 9 Damiano Caruso Bahrain Victorious +9'01" 10 Egan Bernal Netcompany Ineos +11'19"