All'Allianz Cloud l'italiano regola l'ucraino Muslinov controllando il ring per tutte le dodici riprese. Nel derby tricolore, il toscano bissa la vittoria sull'italo-argentino Schininà.
Il colpo d'occhio dell'Allianz Cloud restituisce alla nobile arte la cornice delle grandi occasioni. Nell'impianto milanese, che per una notte ha riacquisito il ruolo di capitale del pugilato nazionale registrando il tutto esaurito, sono andati in scena i due incontri di cartello validi per la conquista della cintura Silver EBU, il titolo continentale d'argento.
Il primo a salire sul quadrato è stato Jonathan Kogasso, opposto all'ucraino Muslinov. L'incontro si è risolto ai punti al termine della distanza massima delle dodici riprese. Il pugile italiano ha dettato i ritmi della sfida, mantenendo costantemente il controllo del perimetro e arginando le sortite dell'avversario. Una superiorità tattica che ha lasciato poco spazio alle repliche dello sfidante e che permette a Kogasso di compiere un ulteriore passo in avanti nel panorama professionistico europeo.
Il programma ha poi offerto il palcoscenico al secondo scontro diretto tra il toscano Paolo Bologna e l'italo-argentino Federico Schininà. Il derby tricolore si è consumato lungo dodici riprese estenuanti che non hanno tradito le aspettative tecniche della vigilia. Mettendo in mostra un pugilato fluido e sciolto, Bologna ha replicato l'esito del loro precedente incrocio di guantoni. Il dominio ai punti è stato netto e non ha lasciato margini di interpretazione ai cartellini dei giudici. La riunione si chiude certificando la solidità organizzativa del capoluogo lombardo, tornato a ospitare sfide internazionali di vertice.
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