Il debuttante classe duemilasette segna due reti in otto minuti, Scamacca pareggia ma l'ex bresciano chiude il conto nella ripresa. I sardi salgono a quota trentasei punti a quattro turni dal termine del campionato.
Il prato dell'Unipol Domus consegna al Cagliari tre punti cruciali per garantirsi la permanenza nel massimo campionato nazionale. I padroni di casa superano l'Atalanta al termine di un confronto segnato dalle intuizioni del tecnico Pisacane e dall'efficacia del reparto offensivo. La mossa a sorpresa dell'allenatore si materializza fin dal primo minuto con lo schieramento da titolare di Mendy, giovane calciatore classe duemilasette prelevato dalla Primavera, la formazione giovanile in cui militano i talenti del vivaio. La scelta si rivela vincente dopo appena sedici secondi di gioco, quando il debuttante sblocca il risultato sfruttando un passaggio decisivo del compagno di squadra Adopo. La formazione bergamasca incassa il colpo a freddo e all'ottavo minuto subisce il raddoppio: è ancora Mendy ad approfittare di un calcio d'angolo, la ripresa del gioco effettuata dal vertice del campo, firmando la sua doppietta personale.
L'Atalanta, stordita dal doppio svantaggio e verosimilmente appesantita dalle fatiche della recente semifinale di Coppa Italia, un torneo a eliminazione diretta conclusosi per i bergamaschi con una sconfitta ai tiri di rigore, fatica a costruire trame offensive. Il risveglio degli ospiti si concretizza solo al quarantesimo minuto, quando Scamacca accorcia le distanze con una conclusione che unisce potenza e precisione. Lo stesso attaccante si ripete allo scadere della prima frazione di gioco, al quarantacinquesimo, riportando la contesa in temporanea parità prima del rientro negli spogliatoi. L'inerzia della gara muta nuovamente all'inizio del secondo tempo. Mendy è costretto ad arrendersi per un infortunio, spingendo Pisacane a inserire dalla panchina Borrelli. All'ex attaccante del Brescia bastano otto minuti per bucare la rete avversaria, riportando il Cagliari in vantaggio prima di dover abbandonare a sua volta il terreno di gioco a causa di un problema fisico.
Nel frangente finale, il peso dell'attacco sardo viene sostenuto da Belotti. L'attaccante fallisce l'occasione di segnare la quarta rete in contropiede, un'azione di rimessa veloce a campo aperto, ma la sua mobilità tiene costantemente occupata la retroguardia bergamasca. L'assalto conclusivo dell'Atalanta alla ricerca del nuovo pareggio si infrange contro i guantoni del portiere cagliaritano Caprile, costretto agli straordinari per sventare la minaccia in almeno tre distinte occasioni. Il triplice fischio del direttore di gara certifica il balzo in avanti dei sardi: il Cagliari raggiunge la quota di trentasei punti nella classifica generale quando mancano quattro partite alla chiusura del torneo.
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