Le due categorie di regolarità premiano gli equipaggi su Peugeot 309 e Honda Civic. La gara ha aperto il campionato italiano della specialità al Molo Vecchio di Porto Cervo.
I cronometri del tricolore per auto d'epoca si sono messi in moto sulle strade della Gallura e della Costa Smeralda. Tra venerdì ventiquattro e sabato venticinque aprile si è disputata la prima prova del Campionato Italiano Rally Autostoriche di Regolarità, la specialità motoristica in cui la classifica non premia la velocità assoluta, ma l'abilità dell'equipaggio nel mantenere la media chilometrica imposta dai regolamenti, sanzionando ogni secondo di anticipo o di ritardo sul tracciato.
Nella classe tecnica denominata "media 60", che obbliga i piloti a marciare a una velocità media costante di sessanta chilometri orari, si sono imposti i fratelli Fabio e Paolo Verdona. L'equipaggio, a bordo di una Peugeot 309 Gti sedici valvole schierata dalla Scuderia del Grifone, ha chiuso la due giorni di gara accumulando appena centonove penalità complessive, al termine di una prestazione di guida esente da errori di calcolo. Al secondo posto, staccati di quaranta lunghezze di penalità, si sono classificati Davide Gerosa Brichetto e Roberto Bortoluzzi su un'Audi Quattro. Il terzo gradino del podio è andato all'equipaggio femminile composto da Antonella Monza e Susanna Nicolini, alla guida di una Porsche 911 SC. La graduatoria dei primi cinque classificati è stata completata dal ritorno sulle strade sarde di Maurizio Verini, già vincitore del primissimo Rally Costa Smeralda nel millenovecentosettantotto, affiancato da Laura Martines su un'Alfa Romeo Giulietta, e dalla Ford Fiesta di Alfredo e Valentina Cucciniello.
Il secondo raggruppamento della manifestazione, la "media 50", costretta da regolamento a viaggiare a un'andatura più conservativa, ha registrato il netto successo di Vittorio Catanzaro e del copilota Leandro Deiana su un'Honda Civic millesei, sempre con le insegne della Scuderia del Grifone. Dopo un aspro confronto iniziale contro la Fiat Uno di Marco Gandino e Fausto De Marchi, ritiratisi durante la gara, i futuri vincitori hanno preso il largo accumulando un ampio e decisivo margine di vantaggio. La piazza d'onore è andata a Enrico Colombo e Francesca Guerrucci, che hanno condotto la loro Porsche 911 al traguardo con duecentosessantuno punti di penalizzazione, precedendo la vettura gemella di Mariano Fiorese e Laura Marcattilj. Il quarto piazzamento è stato assegnato alla Lancia Fulvia di Giorgio Onori e Giacomo Iorio, rimasti giù dal podio per soli cinque punti, mentre il quinto posto ha premiato l'Alfa Romeo Alfasud Sprint di Giovanni Fante e Federico Giuntini.
La passerella finale delle vetture storiche sulla pedana d'arrivo allestita al Molo Vecchio di Porto Cervo ha archiviato definitivamente la competizione sportiva. La macchina organizzativa è stata curata direttamente dall'Automobile Club di Sassari, il cui presidente Giulio Pes di San Vittorio ha tirato le somme logistiche dell'evento, rendendo noti i ringraziamenti istituzionali alla Regione autonoma, ai municipi di Olbia e Arzachena e all'intero cartello degli sponsor commerciali privati che hanno sostenuto l'apertura del campionato.