?Di misura, con sofferenza, il Cagliari si impone su una Cremonese che sino al gol di Sebastiano Esposito aveva giocato in maniera egregia. I rossoblù fanno un balzo in avanti in classifica ed ora hanno sei punti sul terz’ultimo posto. È ancora lunga, mancano sei partite alla conclusione della stagione, però questo vantaggio può essere una flebo di ossigeno puro in funzione salvezza ed è anche ben accetta la vittoria, che mancava da fine gennaio. ?In questo periodo non è il momento di inventare ruoli o strategie estemporanee come ha fatto Pisacane nel proprio percorso iniziato ad agosto e che comunque ci stava, considerato che il tecnico è all’esordio come capo-allenatore di una squadra nella massima serie. Le novità tanto ricercate dall’allenatore rossoblù rischiano a volte di creare instabilità in un gruppo fragile, senza un “leader” che può far riordinare le idee soprattutto a chi non è connesso con le motivazioni del gruppo. Da parte sua la Cremonese ha avuto un buon approccio (Okereke si è mangiato un gol nel primo tempo impappinandosi solo davanti a Caprile), ha giocato con sfrontatezza seppur con qualche lacuna tecnica, ma ha ceduto le armi alla maggior determinazione dei padroni di casa. Dopo l’esordio scoppiettante di Marco Giampaolo in panchina con la vittoria a Parma, poi le sconfitte in casa con il Bologna e quella della “Unipol Domus” hanno allentato la spinta di positività dovuta all’ avvicendamento della guida tecnica. Al termine dell’incontro ha voluto fare il punto della situazione il presidente Giulini: “È innegabile che siamo in un momento di assoluta difficoltà, che non è passato anche se abbiamo vinto con la Cremonese. Pisacane? Mai pensato di esonerarlo. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a rimanere in serie A per tutta una serie di motivi, primo fra questi la costruzione dello stadio. Ho visto che non è solo un problema nostro, ma anche in altre parti d’Italia è difficile costruire strutture adeguate. Inoltre la situazione internazionale è sempre in divenire e per questo motivo anche la mia azienda sta soffrendo perché il fatturato che facciamo è sceso al 50% visto che le nostre forniture passano dallo stretto chiuso. I fischi dopo il primo tempo mi sono parsi inopportuni, vista l’importanza della gara. Io non so quanto resterò, se uno, due o tre anni, però quello che mi importa è fare tutti uno sforzo comune per salvarci”. Laconico mister Giampaolo: “Sino al gol del Cagliari abbiamo giocato bene. Buono l’approccio e l’interpretazione della gara. Subita la rete non siamo stati capaci di creare i presupposti per pareggiare e ci siamo disuniti”. Pisacane è felice per il ritorno alla vittoria dopo più di due mesi: “Questa è una vittoria che porta punti pesanti, però non abbiamo ancora raggiunto la salvezza. Sono contento perchè la squadra è riuscita finalmente a sbloccarsi. Siamo riusciti a fare una gara dove abbiamo fatto di tutto per non prendere gol, magari soffrendo. Del resto è logico soprattutto quando ci sono giocatori che rientrano dopo tanto tempo a causa di infortuni. Accetto i fischi del primo tempo, però io penso soprattutto agli applausi di fine partita e guardo solo a quello che è il presente e cioè una squadra che è andata sotto la curva per festeggiare con i tifosi. Nella ripresa abbiamo giocato ed infatti non ci sono stati più fischi, ma solo incoraggiamenti. Adesso dobbiamo guardare avanti, non cambia la classifica e ci attendono tutta una serie di finali. Per adesso teniamoci questo stato d’animo che sa di rivincita dopo due mesi difficili”.
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