Il Cagliari cade anche al Mapei Stadium. Con un secondo tempo di buon livello il Sassuolo si aggiudica la gara ed inguaia i rossoblù.

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  Non è bastato un buon primo, non è bastata la firma d’autore di Sebastiano Esposito. Il Cagliari di Fabio Pisacane esce dal Mapei Stadium con zero punti e tanti rimpianti, vittima di una rimonta neroverde che sa di beffa atroce per quanto visto nella prima frazione di gioco. Un 2-1 finale che pesa come un macigno sulla classifica e che fa proseguire i rossoblù nella serie negativa senza vittorie, proprio nel momento, a fine gennaio, in cui la salvezza sembrava a un passo quando il Cagliari aveva undici punti di vantaggio sulla terz’ultima. L'avvio dei rossoblù è di quelli che fanno sognare. Nonostante le assenze (Pavoletti in primis, poi Belotti in panchina solo per onor di firma e Dossena squalificato), i ragazzi di Pisacane giocano con personalità, chiudendo ogni varco e ripartendo con ferocia. Al 30’, l'episodio che sblocca il match: un tocco di mano di Idzes su suggerimento di Folorunsho induce l'arbitro Chiffi, dopo consulto VAR, a indicare il dischetto. Dagli undici metri si presenta Sebastiano Esposito: freddo, glaciale, batte Muric e corre sotto il settore occupato dai tantissimi tifosi sardi giunti in Emilia.

  È il gol che sembra tracciare la strada verso un sabato di gloria. Ma il calcio, si sa, è spietato. Nella ripresa il Sassuolo rientra in campo con un’altra marcia, mentre il Cagliari pare accusare la fatica di una rotazione corta per scelta tecnica. Dopo soli cinque minuti (50’), arriva il pareggio: sugli sviluppi di un corner, Ulisses Garcia trova il sinistro della domenica dal limite dell'area, una rasoiata che si insacca dove Caprile non può arrivare. Il colpo è duro da digerire. Pisacane prova a rimescolare le carte inserendo forze fresche, ma al 78’ arriva il sorpasso definitivo. Bakola semina il panico sulla fascia e serve Andrea Pinamonti: l'attaccante neroverde controlla spalle alla porta, si gira in un fazzoletto e trafigge la difesa rossoblù per il 2-1. Nel finale, l'occasione clamorosa per il pari capita sui piedi di Obert, che a porta praticamente sguarnita non trova lo specchio, lasciando strozzato in gola l'urlo dei propri sostenitori, arrivati in massa al Mapei Sttadium. A fine gara, lo stesso Esposito ci ha messo la faccia: "Chiediamo scusa ai tifosi, non so come spiegarlo, ma così non va". Parole che pesano e che riflettono lo stato d'animo di una squadra che ha dato tutto ma che, in questo momento, sembra mancare di cinismo nei momenti chiave. Ora per Pisacane il compito più difficile: rimettere insieme i cocci fisici e mentali in vista del prossimo scontro salvezza. La battaglia continua, ma oggi il Mapei Stadium è stato un campo minato.