L'Alghero insaziabile fa scempio a Usini: tris al Peppino Sau e l'Eupalla sorride agli invitti

-

I giallorossi di Giorico, già cinti del serto d'alloro, non fanno sconti e sbertucciano i padroni di casa. Barboza, Scognamillo e Baraye firmano il tabellino di una marcia trionfale.

di Pasqualino Trubia

C'era da scommettere che, con il titolo già in saccoccia e i festeggiamenti smaltiti, l'Alghero si presentasse in quel di Usini con l'animo placato del satrapo in villeggiatura. E invece, i fanti giallorossi agli ordini di quel volpone di Mauro Giorico hanno calpestato l'erba del "Peppino Sau" con la foga dei guastatori. Niente sconti, niente accademie leziose: l'undici catalano è un rullo compressore che non conosce la noia della sazietà.

Le barricate e i miracoli La Dea Eupalla, si sa, premia i coraggiosi e castiga i timorati. L'Usinese di Pierluigi Scotto ha provato a innalzare argini di pura disperazione, ma la marea giallorossa ha preso da subito a martellare gli scogli. Nel primo tempo, il portiere di casa si è dovuto travestire da eroe omerico per sventare un rasoterra velenoso, scoccato dalla distanza dal piede educato di Mereu. Sulla respinta dell'estremo difensore, Virdis si è avventato come un falco sul cuoio, ma un difensore immolatosi sulla linea di gesso ha strozzato in gola l'urlo del gol. Pochi giri di lancette ed è toccato a Marcangeli frustare il pallone sul primo palo, trovando ancora una volta i guantoni avversari a negargli la gioia. Si va al riposo a reti bianche, ma l'aria profuma già di polvere da sparo.

Il crollo degli argini e la mattanza Arginare la furia di questa squadra, a lungo andare, è impresa vana. Nella ripresa, dopo l'illusione ottica di una prima rete annullata, il fortino locale è definitivamente crollato. Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, un braccio galeotto ha indotto il signor Mulas di Oristano a indicare perentoriamente il dischetto. Dagli undici metri si è presentato Barboza: rincorsa breve, piattone gelido e palla nel sacco per l'uno a zero.

A quel punto, l'Usinese ha sbracato, complice il contraccolpo psicologico. La retroguardia locale si è esibita in un pasticcio che grida vendetta: un'uscita avventata e scellerata di Tanca ha regalato la sfera a Scognamillo, che con la furbizia del rapace d'area ha depositato nella porta desolatamente sguarnita la rete del raddoppio. Il de profundis è squillato nei minuti finali, quando una ribattuta ballerina all'interno dei sedici metri ha trovato il destro fulmineo di Baraye. Tre a zero, senza repliche e senza pietà.

Al triplice fischio, l'Alghero aggiorna il suo pallottoliere a cifre da capogiro: ventisette vittorie e tre miseri pareggi in trenta giostre. Zero sconfitte. Un ruolino di marcia immacolato che consegna i ragazzi di Giorico direttamente agli annali della pelota regionale, figli di una cilindrata e di un nerbo agonistico che in Promozione sono merce più unica che rara.

IL TABELLINO Usinese - Alghero 0-3 Campionato di Promozione – Girone B (30ª giornata) Data e Luogo: Sabato 28 marzo 2026, Stadio "Peppino Sau", Usini.

Formazioni:

USINESE:
Tanca, Saccu, Viale, Bianco, Giachero, Jurado, Langasco, Sanna, Igene, Sabino, Irde. A disposizione: Di Vita, Fiorelli A., Fiorelli L., Scanu, Sanna, D’Andrea, Grassi, Porru, Rollo. Allenatore: Pierluigi Scotto.

ALGHERO:
Carta, Baraye, Fadda, Daga, Nieddu, Barboza, Virdis, Mereu, Roccuzzo, Marcangeli, Scognamillo. A disposizione: Marras F., Dinapoli A., Pinna A., Mula, Carboni, Martinelli, Marras A., Dinapoli D., Meloni. Allenatore: Mauro Giorico.

Arbitro: Gabriele Mulas (sezione di Oristano). Reti: s.t. Barboza (A) rig., Scognamillo (A), Baraye (A).