L'ordalia mondiale del nocchiero Gattuso: la trincea d'Irlanda e i dubbi dell'Italica schiatta

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L'ordalia mondiale del nocchiero Gattuso: la trincea d'Irlanda e i dubbi dell'Italica schiatta Giovedì a Bergamo il prode Ringhio si gioca il pass iridato. Nel 3-5-2 scalpitano gli arieti Kean e Retegui. Sull'out di destra il virgulto rossoblù Palestra insidia i galloni di Politano.

La clessidra sgocciola inesorabile verso il cimento supremo. Giovedì sera (ore 20.45), sotto le costellazioni bergamasche, la truppa azzurra guidata dal pugnace Gennaro Gattuso scenderà in campo per mondare i propri peccati e strappare il pass per la finale dei play off mondiali. L'avversario è di quelli ruvidi e spigolosi: la fiera Irlanda del Nord.

Il solido scudo a tre e il miracolo Bastoni Il nocchiero calabro pare aver sciolto i fumi del dubbio tattico, affidandosi al solido e rassicurante 3-5-2, modulo caro alla tradizione dei faticatori di casa nostra. Nelle retrovie si sparge incenso per il recupero di Bastoni: il baluardo ha ripreso a sudare in gruppo e la sua discesa nell'arena non pare più un miraggio. Qualora il fisico non reggesse l'urto, i pretoriani Gatti e Buongiorno scaldano già i garretti, pronti a fare legna in trincea senza troppi fronzoli.

L'arrembaggio sulle fasce e gli arieti di sfondamento Sulla corsia di dritta si consuma il duello più nobile e incerto. L'esperto Politano sente il fiato sul collo del gioiellino rossoblù Palestra, con il giovane stantuffo dato persino in lieve e sfacciato vantaggio per arare la fascia destra sin dal primo minuto. Davanti, la consegna di scardinare il fortino nordirlandese è affidata a due arieti di sfondamento: Kean e Retegui. A loro il compito di fare a sportellate con i rudi difensori d'Oltremanica, mentre in retrovia scalpita il giovane Pio Esposito, freccia pronta a fendere l'aria se la tenzone dovesse farsi aspra e disperata.

La liturgia della vigilia Il cerimoniale delle ventiquattr'ore precedenti l'agone è scandito con marziale precisione. La truppa leverà le tende da Firenze a bordo di un volo charter, per atterrare nella laboriosa Bergamo. Alle 12:45 l'ingresso nelle stanze del Radisson Blu per il ritiro spirituale e muscolare.

Poi, la fiera delle parole: alle 16:30 Gattuso renderà conto ai cronisti, seguito alle 17:30 dall'ultima sgambatura sul prato per oliare i meccanismi. Alle 19:45 il microfono passerà ai fieri avversari nordirlandesi, a chiudere la giornata dei lavori. Dopodiché, taceranno le voci e si farà sul serio. Parlerà soltanto Eupalla.