La formazione di Pisacane continua ad avere un discreto margine sul terz’ultimo posto.
Le parole a fine gara di Fabregas e Pisacane: "Con assenze del genere non è facile, ma la prestazione c'è stata".
di Sergio Demuru
L'emergenza rossoblù e i sogni lariani
Conquista tre punti pesanti un Como oramai lanciato verso traguardi europei. La formazione di Fabregas ha raggiunto temporaneamente la Roma a quota 51 in attesa del confronto del prossimo turno in casa proprio contro i giallorossi di Gasperini Che nella giornata odierna sono impegnati a Genova in casa dell’ex De Rossi.
Dall’altra parte un Cagliari rabberciato, privo di tanti, troppi titolari. Ed alla fine le assenze hanno inciso non poco nel complesso della prestazione. Pisacane sceglie di schierare attaccante Folorunsho, ritrovandosi senza effettivi sostituti a centrocampo, considerato che ci sono in panchina solo giovanissimi della Primavera.
Vivacità e prodezze
È stato un incontro vivace, con frequenti capovolgimenti di fronte, che alla fine ha premiato la squadra che ha saputo capitalizzare meglio. Dopo la rete iniziale di Baturina il Cagliari ha reagito, ha imbastito alcune belle iniziative e nella ripresa ha colto il pareggio grazie ad un colpo di testa di Sebastiano Esposito al termine di un’azione insistita. È arrivato poi il gran gol di Da Cunha dal limite, che ha sparigliato le carte ed ha rimpinguato la classifica lariana.
Como che ha mostrato alla “Unipol Domus” di aver raggiunto un grado di maturità che gli consente di vincere partite laddove non si esprime al meglio del proprio potenziale. La manovra della compagine ospite ha spesso trovato difficoltà nello svilupparsi anche e soprattutto per il “pressing” dei rossoblù che hanno inaridito le fonti di gioco avversarie. Nico Paz, contrassegnato come pericolo numero uno, è stato raddoppiato spessissimo, soprattutto quando provava ad affondare l’azione. Cagliari che ha cercato, rispetto ad altre occasioni, di verticalizzare l’azione e, oltre al gol di Sebastiano Esposito, è andata vicino alla realizzazione con Adopo, sul quale ha compiuto una prodezza Butez.
Adesso il Como può guardare all’Europa che conta con malcelato ottimismo. La strada è ancora lunga, ma Fabregas ha mostrato di avere un complesso in salute, capace di arrivare a traguardi impensati alla vigilia. Da parte sua il Cagliari deve ancora conquistare la salvezza. Certo, è in buona posizione e con un buon vantaggio sul terz’ultimo posto, ma sarebbe deleterio abbassare la guardia.
Il rispetto tra i due tecnici
Fabregas è felice per i tre punti: «Contro il Cagliari è stata una partita complicata, la più difficile in stagione. Mi aspettavo di incontrare una squadra così, bene organizzata. Sono orgoglioso dei miei ragazzi perchè hanno saputo reagire giocando in maniera differente rispetto a quanto siamo abituati e poi sto notando una crescita del gruppo. Anche oggi tutti si sono messi al servizio della squadra. È bello ottenere vittorie così, nonostante il campo non fosse perfetto a causa dell’erbetta che magari non consentiva determinate giocate. Adesso stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro, cominciato già da quando eravamo in serie B. Ed alla fine sono convinto che il lavoro paga. Con Pisacane il rapporto è molto bello, siamo due allenatori giovanissimi e ci confrontiamo spesso, ci scambiamo le nostre idee. Butez? È sicuramente un fuoriclasse».
Il mister cagliaritano loda i suoi: «Abbiamo giocato bene contro una squadra di una caratura importante. Non è facile quando mancano sei-sette potenziali titolari. Avessi avuto alcuni di loro avrei non avrei fatto giocare Folorunsho in avanti, ma lo avrei arretrato. In definitiva sono contento per la prestazione. Adesso dobbiamo guardare avanti e segnatamente alla gara di Pisa. Ci prepareremo convenientemente per quella sfida. In serie A non ci sono partite scontate, anche quelle che sembrano le più semplici le puoi perdere».