La marcia trionfale non si ferma: il fendente di Barboza piega la resistenza del Ghilarza

LA SENTENZA DEL CUCCUREDDU

-

All'Alghero basta un gol in apertura per incamerare tre punti di platino nel campionato di Promozione. Traversa di Mula e brivido finale: rigore concesso agli ospiti e poi giustamente revocato dal guardalinee.

di Pasqualino Trubia

La Dea Eupalla sorride ancora ai colori giallorossi. Sul prato amico del "Pino Cuccureddu", l'Alghero incamera l'ennesimo scalpo della sua trionfale cavalcata nel Girone B del campionato di Promozione (27esima giornata). Cade il Ghilarza, piegato di misura (1-0) al termine di una pugna ruvida ma governata dai padroni di casa fino al triplice fischio.

Il lampo del sicario Il lucchetto della contesa salta quasi subito. Corre il nono minuto di gioco quando i virgulti di mister Mauro Giorico azzannano la preda. L'azione nasce da un fondamentale spesso sottovalutato: la rimessa laterale. Una lunga gittata con le mani di Paolo Pinna innesca Carboni sull'out mancino. Il folletto giallorosso ha praterie davanti a sé, entra nei sedici metri e scodella al centro. La sfera, sporcata dalla retroguardia, carambola nei pressi del dischetto del rigore. Lì si materializza Barboza, che con la freddezza del sicario apre il piatto destro e trafigge l'incolpevole guardiano avversario Volpicelli.

I legni e la balistica Trovato il vantaggio, l'undici catalano non tira i remi in barca. Il raddoppio sfuma per questione di millimetri: l'inesauribile Paolo Pinna pennella dalla trequarti, Mula decolla in cielo e impatta la sfera con la fronte. La sua imperiosa incornata si stampa però sulla traversa, negando la gioia del colpo del kappaò.

Nel secondo tempo il Ghilarza di mister Deliperi tenta di scuotersi, ma è l'Alghero a pungere in ripartenza. Marras si invola in solitaria, penetra in area ma il suo diagonale viene murato in angolo dal portiere. Dalla bandierina, il piede fino di Mereu tenta la magia: il gol olimpico.

Per i profani del gergo pedatorio, il "gol olimpico" è la rete segnata calciando direttamente dalla bandierina del calcio d'angolo, sfruttando l'effetto a rientrare della palla, senza che nessun compagno la tocchi. L'impresa balistica sfuma solo perché l'estremo difensore ospite smanaccia il cuoio esattamente sulla linea di gesso.

Il fischietto e la democrazia del campo Il finale è roba per coronarie forti, con il fischietto designato – il signor Mugoni di Nuoro – chiamato agli straordinari. Prima l'Alghero reclama la massima punizione per una vistosa spinta subita alle spalle da Marras al momento di calciare a rete, ma l'arbitro lascia correre.

Poi, all'ottantesimo, il brivido freddo: il direttore di gara indica il dischetto a favore del Ghilarza punendo un'uscita del portiere Carta. Apriti cielo. Tuttavia dopo un provvidenziale consulto con il guardalinee (che aveva la visuale sgombra), la decisione viene revocata. L'estremo difensore giallorosso aveva infatti impattato nettamente il pallone, sventando la minaccia in modo pulito e regolare.

I minuti finali sono pura gestione. Al fischio di chiusura, l'Alghero mette in cassaforte tre punti che profumano di trionfo.

IL TABELLINO ALGHERO-GHILARZA 1-0 Reti: 9' pt Barboza (ALG). ALGHERO: Carta, Baraye, Mula, Pinna A., Daga, Barboza, Carboni, Mereu, Pinna P., Marras, Virdis. In panchina: Piga, Nieddu, Milia, Marcangeli, Roccuzzo, Martinelli, Fadda, Chessa, Cossu. Allenatore: Mauro Giorico. GHILARZA: Volpicelli, Ruggeri, Doumbia, Oppo R., Ambari, Gosamo, Fernandez, Oppo S., Nieddu, Rubattu, Libonatti. In panchina: Fadda, Matzuzi, Deledda, Oldani, Vorticoso, Manca, Mari, Melis. Allenatore: Deliperi Simone. ARBITRO: Alberto Marco Mugoni di Nuoro.