SAP Alghero, dopo l'eroica trincea in terra toscana al Palamanchia sbarca il blasone di Pesaro

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I ragazzi di Mastropietro chiamano a raccolta il popolo per i 40 anni della società. Il dazio del mare e i fischietti matrigni. Domenica alle 18:30 serve una bolgia per piegare la Victoria Libertas.

di Pasqualino Trubia

Sbarcare in Continente ha sempre il sapore dell'epopea per la gente di Sardegna. Figurarsi per i virgulti della palla a spicchi, costretti a misurarsi con i giganti d'Oltremare nella fase interregionale del campionato Under 17 Eccellenza (il torneo che, dopo i confini casalinghi, mette di fronte le migliori formazioni d'Italia). La prima sortita della Costruzioni Valentino SAP Alghero non ha portato fieno in cascina, ma ha mostrato muscoli e fiero orgoglio.

La trincea di Empoli La lunga e logorante trasferta in terra di Toscana, contro i primi in classifica della Sesa Biancorosso Empoli, si è risolta in una battaglia rusticana decisa sul filo di lana. Il tabellino dei quattro quarti racconta di una pugna senza quartiere, in cui gli algheresi non hanno mai ammainato bandiera bianca: 24-22 nel primo tempo, un salomonico 15-15 nel secondo, per poi cedere di un'incollatura nelle ultime due frazioni (20-17 e 19-18).

A presentare il conto ai ragazzi di coach Mastropietro è stata, paradossalmente, la loro stessa terra. Il campionato sardo, avaro di corazzieri e di difese arcigne, non ha abituato l'undici giallorosso alla prepotente fisicità delle compagini peninsulari. L'impatto con il tonnellaggio toscano ha richiesto un rapido adattamento alla lotta grecoromana sotto i tabelloni.

Il fischietto e lo sfondamento In sfide così tirate, il peso della giacchetta grigia si fa sentire. Alcune decisioni arbitrali hanno inciso chirurgicamente sui momenti topici del cimento. A farne le spese è stata l'ala algherese Chemerys, gravato e infine estromesso dal parquet per raggiunto limite di falli.

A pesare sul suo referto sono stati tre fischi per sfondamento. Nel codice della pallacanestro, lo sfondamento è un fallo in attacco che viene sanzionato quando chi porta palla travolge fisicamente un difensore avversario che si è già piazzato immobile sulla sua traiettoria. Una regola che premia la furbizia della difesa e spezza l'inerzia di chi attacca.

L'arrivo del blasone: Victoria Pesaro Smaltito il referto giallo della sconfitta, l'orologio impone di guardare avanti. Domenica 8 marzo, alle ore 18:30, le assi di legno del Palamanchia scricchioleranno sotto i passi di una nobile decaduta e fiera del basket nazionale: la Victoria Libertas Pesaro. Una compagine dotata di notevole cilindrata fisica e di una grammatica cestistica di prim'ordine.

Per la Pallacanestro Alghero è la celebrazione dei 40 anni di attività. Un traguardo storico che merita di essere onorato ospitando in riviera del corallo la nobiltà del basket giovanile italiano. Per arginare la corazzata marchigiana, la società chiama a raccolta la sua gente: servirà un Palamanchia gremito, una vera bolgia, per spingere i ragazzi oltre i propri limiti.

La logistica e i mecenati Combattere su due fronti, quello sportivo e quello geografico, richiede denari e organizzazione. La società ha voluto tributare un ringraziamento pubblico ai propri mecenati: il main sponsor Valentino Costruzioni e la ditta Felirent, che ha fornito gratuitamente i due mezzi per permettere alla truppa di affrontare l'odissea logistica verso Empoli con la necessaria sicurezza. Il basket, prima ancora che di tattica, vive di chilometri e sacrifici.