Alghero – Una marcia inarrestabile, una dittatura sportiva. La squadra cadetta dell'Amatori Alghero nel campionato di serie C non conosce ostacoli e resta padrona indiscussa del campionato. Dopo la vittoria a valanga dello scorso turno, il quindici algherese concede il bis e si trasforma in un rullo compressore. Contro i Bulldog finisce 75 a 0. Nessun punto concesso, la porta blindata e la vetta della classifica saldamente in pugno.
Non c'è stata pugna. Il divario in campo è parso abissale fin dal fischio d'inizio del direttore di gara. L'Alghero ha monopolizzato il possesso e il territorio. Gli avversari, armati di encomiabile ma sterile volontà, si sono schiantati contro il muro difensivo locale. Il tabellino assume contorni tennistici: la mischia e i trequarti di casa bucano sistematicamente la retroguardia ospite, schiacciando l'ovale oltre la linea fatidica per ben undici volte. Bogliani, in veste di cecchino implacabile, converte tra i pali dieci marcature, arrotondando il bottino e spegnendo ogni velleità avversaria.
Il tecnico Marco Spirito (alla guida con Calabrò) fotografa la prestazione dei suoi ragazzi senza falsi buonismi. L'analisi è lucida e spietata: «L'Alghero ha avuto il bandolo della partita in mano dal primo minuto, con idee chiare, un modulo di gioco sempre molto evidente e pulito. Loro ci hanno messo tutta la volontà e la grinta possibile, ma a livello tecnico, di fitness e di ordine di gioco c'era veramente troppa differenza. Non sono riusciti a tamponare le nostre azioni, facevamo profondi avanzamenti e aprivamo ferite profonde nella loro difesa. Ora proseguiamo nel nostro percorso. Adesso abbiamo uno stop di tre settimane e la prossima partita sarà il 22 marzo».
Amatori Alghero Cadetta: Murineddu, Spirito, Rapisarda; Pirisi (45' Serio), Cadoni (60' Solinas); T. Daga, Marrone, Sciacca; Calabrò, Bogliani; A. Daga, Rizzo (45' A. Peana), Lanciotti, D. Peana (35' Canessa); Navarro. Allenatori: Spirito-Calabrò.
Marcature: 11 mete. Trasformazioni: Bogliani (10).
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