Il Cannibale Alghero Calcio non è sazio: al Cuccureddu sbarca il San Giorgio in cerca di miracoli

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Alghero – La pancia è piena, ma l'appetito non manca. Dopo aver banchettato senza pietà sulle spoglie della povera Macomerese, spazzata via con una gragnuola di sei reti nel turno infrasettimanale, l'Alghero riaffila i tacchetti. Domenica 22 febbraio, al rintocco delle 15:00, la pelouse del "Pino Cuccureddu" di Maria Pia si prepara a ospitare una nuova battaglia. Di scena il San Giorgio, per la venticinquesima gara del girone B di Promozione.

L'inerzia dei forti Il cappotto di mercoledì ha zittito le prefiche e scacciato le nubi. La truppa giallorossa ha dimostrato che i due pareggi precedenti erano solo un trascurabile sbadiglio. Il gruppo è di granito, i garretti girano a meraviglia e la forma fisica è quella dei giorni di gloria. L'imperativo categorico, dettato dallo staff tecnico, è uno solo: non togliere il piede dal collo dell'avversario. Dare continuità alla manovra e incamerare punti sonanti per blindare il primato. Dall'altra parte della barricata il San Giorgio sbarca in Riviera del Corallo col fiele in corpo e l'orgoglio ferito. I pretoriani ospiti sono reduci da un mercoledì di passione: il Bonorva ha espugnato il loro fortino, lasciandoli a leccarsi le ferite. Cercare l'immediato riscatto nella tana del Cannibale è impresa da cuori impavidi, che spingerà gli avversari a gettare il cuore oltre l'ostacolo.

Il fortino di Maria Pia A dirimere la contesa, come sempre, sarà il prato verde. L'Alghero chiama a raccolta il suo popolo. Il fattore campo è fondamentale. Serviranno concentrazione feroce e intensità agonistica fin dalle prime battute. Eupalla, si sa, non perdona chi si specchia troppo. I giallorossi sanno cosa fare: testa bassa e aggredire il cuoio.