Tuffi da 27 metri, corpi che volano a 85 km/h e acqua cristallina ad accoglierli. Il 30 e 31 agosto Porto Flavia ospita per la prima volta in Italia la World Aquatics High Diving World Cup, la Coppa del Mondo di tuffi estremi.
Lo scenario è unico: l’ex struttura mineraria a picco sul mare, simbolo della storia industriale del Sulcis, diventa arena naturale per 33 atleti da 17 Paesi. Uomini da 27 metri, donne da 20: tre secondi in caduta libera, poi l’impatto col Mediterraneo.
In gara i big della disciplina. Rhiannan Iffland, sei titoli mondiali e imbattuta dal 2016. Gary Hunt, leggenda vivente dell’high diving, nove volte campione. La canadese Molly Carlson, astro nascente seguitissima anche sui social. Con loro i rappresentanti di USA, Germania, Brasile, Colombia, Messico, Francia e Spagna. Una line-up stellare, tra veterani e nuove promesse.
I posti per assistere allo spettacolo – rigorosamente dal mare – sono esauriti da settimane. La produzione televisiva internazionale porterà le immagini in tutto il mondo.
L’organizzazione è di Marmeeting, in accordo con World Aquatics, con il patrocinio di CONI, ASI, Regione Sardegna e Comune di Iglesias. Per l’Italia è l’inizio di un ciclo triennale nel circuito mondiale.
Natura, adrenalina e patrimonio industriale: Porto Flavia si prepara a scrivere una pagina nuova nello sport estremo.
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