183,4 km con 2204m di dislivello, ed altitudine massima di 553m, pendenza massima del 9,1% 5
salite, un traguardo volante ed abbuoni di 10,6 e 4 secondi. Non prende il via oggi Mads Pedersen
che in conseguenza alla caduta dell’altro giorno, si è ritirato. La giuria ha multato di 200 Franchi
svizzeri J.Bernard perché si è fermato durante la cronometro per baciare la fidanzata, e di 500
Franchi svizzeri Vanquelin perché ha dato spallate rischiando di provocare una grossa caduta.
Alle 13:05 prende il via la corsa, ancora neutralizzata, con la maggior parte dei corridori in
mantellina causa pioggia, le strade bagnate ed anche vento. In fondo al gruppo alle 13:18 una
piccola caduta, niente di grave ma ora chi è rimasto indietro dovrà riguadagnare le ruote del
gruppo, anche perché finché non si ricompatta il gruppo la gara vera e propria non può partire,
mancano ancora 2,2 km al km 0. Alle 13:25 ecco il via libera al km 0. Subito parte un tentativo di
attacco di tre corridori: Powless Bissinger e Abrahamsen, mentre dai gruppo si sgancia anche
Pacher. A -181 km i fuggitivi hanno già 10” di margine, I tre uomini al comando guadagnano
rapidamente 2:15 già a -170,1km mentre la Lotto Dstiny e Intermarché-Wanty si portano in testa
al gruppo per controllare il distacco. A -165,2 km il margine si stabilizza sui 2:25, mentre Pacher
alla fine si rialza, quando la pioggia si fa battente. A -159,7 km partono dal gruppo Alberto Bettiol
con Healy e Williams e Burgaudeau, provano a evadere quando il gruppo si trova a 1:30 rispetto ai
battistrada. Comincia intanto a -159 km la prima côte di giornata, a -157,5 rimangono 3 i
contrattaccanti, mentre Bettiol e Burgaudeau si sfilano. Dura poco perché vengono riassorbiti tutti
dal gruppo mentre parte Grégoire ora all’inseguimento, mentre Healy ci riprova ma viene fermato
subito. A -155,5 km battistrada in vantaggio su Grégoire di 58” e con un margine rispetto al gruppo
di 1:15, poi il gruppo Cavendish coi velocisti, a 1:52. Ai piedi della seconda côte, a -151,6 km
ripartono scatti e contro scatti, non ne vogliono sapere di star tranquilli in gruppo, mentre in testa
Bissegger e Powless si sono rialzati lasciando solo Abrahamsen, forse stanno aspettando Healy
però non riesce a sganciarsi dal gruppo. Abrahamsen a -147,3 vuole prendere bottino pieno per la
maglia a pois. Jegat si allunga rientra sui due EF che non sono ancora stati ripresi, e si lascia li per
andare a riportarsi anche su Abrahamsen che raccoglie i punti della seconda asperità di giornata. A
-142,4 km il gruppo raggiunge il GPM e riprende i due EF transitando con un ritardo di 2:40
rispetto all’uomo al comando, mentre i velocisti sembrano riavvicinarsi al gruppo. a -136,1 km
Jegat a 3:02 da Abrahamsen, si rialza e verrà ripreso a breve, mentre il gruppo ha un ritardo ormai
di 4:20. Rimasto solo al comando Abrahamsen dunque, che a -128,9 km si trova con un vantaggio
di 5:15 e va a prendersi anche il bottino del traguardo volante. A -121,5 km anche il gruppo arriva
a ridosso del traguardo volante, con i treni dei velocisti pronti alla volata che a -120,9 km, passa
per primo in gruppo Girmay, dopo il transito di Abrahamsen. a -119,5 km caduti Philipsen e un
compagno della Alpecin nel tentativo di mettersi la mantellina, si devono ora riavvicinare al
gruppo. Poco dopo,
a -116,1 km gruppo a 6:07, il battistrada è da solo con un vento contrario e laterale, lottando
contro gli elementi e contro un gruppo dove i velocisti scalpitano, mettendo alla prova le gambe
con indomito coraggio. A -86,8 km Abrahamsen incrementa ancora i punti conquistando in
solitaria anche il 4° GPM di giornata. A -86,2 km problema meccanico per Page che deve rientrare
in gruppo. 3 km dopo anche Bennett problemi alla sella, si ferma e riparte subito dopo l’intervento
del meccanico. Scende a 5:39 il gap tra Abrahamsen ed il gruppo, tre squadre a tirare dietro, a -
69,2 km cala a 5:00 il ritardo del gruppo, a -65,5 km caduta per Barguil della Dsm che rientrerà
senza troppi problemi, poco dopo forma Bettiol. A -61 km Abrahamsen ancora da solo vola verso
l’ultimo GPM di giornata, in tutto oggi ha totalizzato 7 punti. Non accenna a rialzarsi il battistrada,
anche se il suo vantaggio a -52,4 km è ormai sceso a 3:49. Alle 16:31 arriva la notizia della morte in
gara per una bruttissima caduta in una discesa al giro dell’Austria del velocista norvegese 25enne
André Drege. I corridori in corsa al Tour verranno informati a fine frazione. Mi chiedo con
sgomento come sia ancora possibile che si possa morire in gara. A -29,4 km gruppo che recupera e
arriva a un distacco di solo 1:39, Pogacar risale il gruppo e si mette a ruota di Vingegaard e dei
suoi, quindi tattiche anche oggi. A -25,2 km anche alcuni velocisti staccati nel tratto in salita, forse
Matthews non disputerà la volata. Tratto rettilineo a -23,7 km, Abrahamsen ormai ha solo 51” di
vantaggio, segnata la sorte della sua fuga. A -19,5 bagarre in gruppo per le squadre dei velocisti
che vogliono disputare la volata perché il finale si presta alle caratteristiche non di tutti, ma quasi,
mentre Abrahamsen si gode gli ultimi momenti da solo al vento, visto che ha solo 32 secondi di
vantaggio. A -14,4 km Abrahamsen viene ripreso dal gruppo ora disposto con le squadre dei
velocisti nell’intera sede stradale. Tutto tranquillo, la neutralizzazione sarà ai 3 km e l’ultimo
chilometro avrà una rampa di 200metri al 6% con una sede stradale molto ampia già a partire dai -
6,4 km in cui Jakobsen si rialza e quindi si aggiungerà agli altri ritardatari che sono a 2:00. Parte
una quasi volata già all’ultimo chilometro, rilancia l’azione Girmay seguito da Philipsen ma non c’è
niente da fare, Girmay, non sbaglia nulla e vince l’8ª Tappa!!! De Lie, dietro, non è riuscito a
disputarla perché non aveva lo spazio.
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