2° Tappa Tour: Vince Vauquelin, ma Pogacar strappa dalla schiena di Bardet la maglia gialla per sei secondi

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2ª Tappa Tour De France – Cesenatico – Bologna 199,2 km, tappa con sei asperità brevi ma impegnative nonostante il massimo dell’altitudine sia di 321 metri. Nessun corridore si è ritirato. Al km 0 già scatti e controscatti, tentativi sparsi da parte della maglia a pois Abrahamsen, Mathieu Van Der Poel che però vengono annullati, il norvegese maglia a pois ci riprova, portandosi via 10 attaccanti che prendono subito 10 secondi, mentre mezzo gruppo sta provando ad andare in fuga, a -190,5 km quando Skujinš fora e deve cambiare bicicletta. A -187,1 Philipsen fa un cambio della radiolina con calma poi riguadagnerà le ruote del gruppo. Nel frattempo la fuga sembra essere andata, con 2:26 di vantaggio per gli undici battistrada, a -177,2 problemi alla sella per Cavendish che ieri per problemi di stomaco è arrivato dopo 39 minuti, a 12 dal tempo massimo. A -124 km perde contatto Welten che si rialza dalla fuga per dare man forte alla squadra, mentre sul primo GPM Abrahamsen si porta avanti per consolidare la leadership. La UAE si mette davanti a -120,3 km, segno che nella salita finale di San Luca, Pogacar forse vuole attaccare, ed infatti già il ritardo si è ridotto a 7 minuti e continua a scendere. A -117,7 km già il primo verdetto della giornata: i velocisti non ce la fanno a reggere, si staccano infatti già Cavendish, Gaviria, Jakobsen e Groenewegen. A -112,3 problema meccanico per Benoot, che dovrà faticare per rientrare in gruppo, mentre quest’ultimo continua a guadagnare rispetto ai fuggitivi, distacco ora a 6:38. Problema meccanico a -110,4 per Politt che riparte subito, ed a -109,8 scollina per prima la maglia a pois che agguanta altri punti. Il gruppo lascia il circuito di Imola con 5:23 di ritardo rispetto agli attaccanti di giornata, mentre RadioCorsa segnala alle squadre di avvisare i corridori di non gettare le borracce fuori dai punti di raccolta. Battistrada che passano al traguardo volante quando mancano 91,3 km, sul quale transita per primo Abrahamsen nonostante siano punti per l’altra maglia, quella verde, quelli in palio. A -86,4 km si forma un ventaglio in avanti mentre in gruppo parte la volata per il traguardo volante, nella bagarre Jorgenson e De Plus finiscono a terra in mezoz al gruppo, non il solo, è caduto anche Wout Van Aert. Appena un km dopo, ripartono velocemente. 

  Anche il tentativo di ventaglio dopo lo sprint si è placato. Il gruppo ha aspettato gli uomini caduti a terra ed i fuggitivi hanno guadagnato nuovamente 6:48 a -82,3 km. Lievitato il gap, i fuggitivi, a -73,9 km possono cominciare a sognare, con 7:55 di vantaggio, complice anche il fatot che la squadra di Pogacar ha smesso presto di controllare la gara, segno forse che oggi potrebbero non esserci sorprese da parte sua. 9:04, i minuti di vantaggio, 10 attaccanti che a -70 km se vogliono mantenere delle chance devono andare di comune accordo quasi fino alla fine. A -60,4 km, Meintjes in coda tra le ammiraglie per problema meccanico, dovrà riguadagnare la sua posizione ma ha un minuto di ritardo rispetto al gruppo. Nel frattempo, 400 metri dopo Abrahamsen passa di nuovo per primo al GPM. Conosciamo dunque meglio coloro che si giocheranno probabilmente la vittoria nella frazione di oggi: Quentin Pacher (Groupama-FDJ), Axel Laurance (Alpecin-Deceuninck), Hugo Houle (Israel Premier Tech), Nelson Oliveira (Movistar Team), Kévin Vauquelin (Arkéa-B&B Hotels), Cristián Rodríguez (Arkéa-B&B Hotels), Mike Teunissen (Intermarché Wanty), Harold Tejada (Astana Qazaqstan Team), Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility) e Jordan Jegat (TotalEnergies). Si sale nella salita del Moncalvo a -49,9 km, il gruppo cambia ritmo ora è di nuovo a 7:21 il ritardo. In cima vince ancora Abrahamsen a -47,9 km, senza contendersi la volata, mentre in coda perde contatto Alberto Bettiol! Lotto Dstny che prende il comando del gruppo, cambia il ritmo ed a -43,8 km il gap si è già ridotto a 5:44. Caduta per Kulset al passaggio di borraccia, dovrà faticare per rientrare. Fuggitivi entrati a Bologna per il circuito finale, a -38,4 km, gruppo che ormai si trova a 4:25 quando mancano 35,2 km, forse potrebbero farcela a raggiungerli. I fuggitivi cominciano il san Luca a -32,9 km, sarà affrontata due volte questa asperità con pendenza del 18% nel tratto più duro, nel quale la fuga si spezza, Houle si stacca per primo, seguito poi da altri due, Abrahamsen torna in testa ai fuggitivi dopo un momento difficile. Laurance prende il largo nel tratto difficile, cercando di distaccare gli altri compagni di fuga, mentre in gruppo la Visma prende il comando riducendo ancora il gap a 3:36 a -31,4 km. Altri 2 punti GPM per Abrahamsen, e Pogacar sembra attaccare a -29,3 km, mentre invece voleva solo prendere la borraccia per primo!!! Van Den Broek si stacca per il ritmo allegro del gruppo, che ormai è a soli 3:20 rispetto ai battistrada a -27,6 km. Vittime eccellenti di questo ritmo anche Sivakov e Geraint Thomas. La fuga a -23,7 km si ricompatta in discesa, dura poco con Oliveira ci riprova, seguito da Abrahamsen e Vauquelin, con gli altri che son rimasti indietro. A -19 km sono dunque tre i battistrada e 7 inseguitori, col gruppo a 3:47. In gruppo intanto scatta Healy, seguito dai compagni di squadra di coloro che sono in fuga. A -14,5 km la fuga affronta il San Luca per la seconda volta, c Vauquelin attacca e prende del margine rispetto ad Abrahamsen e Oliveira che tengono duro per un po’, con Abrahamsen che lo vede solo nei tratti di rettilineo. Già 8 secondi di vantaggio per lui col gruppo a 4:11. In gruppo entrano in azione i Lidl Trek e la Visma. Un uomo solo al comando Vauquelin, 43 secondi di margine verso la maglia a pois e 3:49 il ritardo di un gruppo che si infiamma nella lotta per la maglia gialla. A -11,3 km Bardet in crisi cerca di gestirsi ma probabilmente perderà la maglia gialla. Scatto di Pogacar a -10,6 km, Vingegaard lo segue ed il duello comincia! Nessun altro leader è in grado di seguirli, tranne Evenepoel con un altro corridore, mentre il francese Vauquelin vola verso il traguardo ormai solo! Abrahamsen secondo, volata per il terzo posto. Passano anche Pogacar e Vingegaard, spunta Evenepoel che passa con loro Bardet arriva 20 secondi esatti dopo di loro, dunque perde la maglia gialla per 6 secondi. Il primato della Grande Boucle va a Tadej Pogacar!!!