Giro del Delfinato – 2° Tappa: Gannat – Col de la Loge

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  142 km con 2400 metri di dislivello, con 4 asperità di giornata, di 3°, 2°, 2° e 3° categoria, con nel mezzo un traguardo volante per velocisti ed un arrivo in salita che sicuramente comincerà a delineare la classifica che è ancora compatta con pochissimi secondi di distanza tra i corridori, nonostante le pendenze non siano proibitive per nessuno Partiti alle 13:27 dal km 0, i 152 corridori in gara, subito parte un attacco di 4 coraggiosi, raggiunti da un quinto, si forma dunque la fuga di giornata composta da Armirail, Le Berre (già all’attacco ieri), Gregaard, Meurisse e Filippo Conca unico italiano in questo quintetto. Il gruppo, a differenza di ieri li lascia fare e dunque questi battistrada prendono, dopo appena 5 km già 1:05(-136,1 km). 

  A -133,8 partono in dieci, in un’azione di contrattacco, tra questi anche la maglia gialla il velocista Pedersen, vincitore della tappa di ieri. Gruppo che, questa volta, non resta a guardare e per ricucire coi contrattaccanti, aumenta l’andatura fino a far diminuire il vantaggio dei fuggitivi, che scende così a 45 secondi, fuggitivi tenuti a 40 secondi a 132 km, controllati di fatto molto strettamente in particolar modo dalla Cofidis che non trovando particolare collaborazione di altre squadre, vede il vantaggio dei battistrada risalire rapidamente a 1:10 a -130 km e poi è costretta ad arrendersi e la fuga a -128,3 km è ormai andata con 2:45 di vantaggio, che si incrementa a - 122,4 km rimanendo per un po’ stabile a 4:40, per cui la bora Hansgrohe decide di mettersi in testa al gruppo, considerando azzardato lasciar andare troppo al vento i fuggitivi. I fuggitivi arrivano a 5:20 di vantaggio a -106,4 km, complice forse un’andatura non troppo elevata. A -100,2 km comincia la salita per il primo GPM Côte de Fagot, ed in gruppo anche la Israel contribuisce all’inseguimento dei battistrada, favorendo un recupero però di appena 10 secondi, arrivando a 5:10 rispetto alla fuga, alla fine della salita i battistrada hanno 4:35 di vantaggio ed a passare in testa è Le Berre, a -93,6 km, al termine di questa asperità si affronta un lungo falsopiano che porta al secondo GPM, che sarà più impegnativo e lungo, gruppo che a -87,3 km riduce il ritardo a 4:15. Gruppo intanto che si allunga a -60,2 km ora deciso a riprendere i fuggitivi. Caduta in coda al gruppo, appena due minuti dopo che il gruppo ha serrato il ritmo, coinvolti Andersen ed Elissonde che già aveva avuto problemi ieri. Anche la Groupama si aggiunge a collaborare in gruppo ed a - 49,5 km riducono il ritardo a 3:40 che scende di ulteriori 10” 500 metri dopo, mentre i battistrada cominciano a crederci, forse il gruppo si è mosso tardi. Intanto i battistrada arrivano allo sprint intermedio con Conca che passa per primo beffando Armirail. 

  Caos nel gruppo a -27,9 km quando volano per strada molti fogli, causando franate brusche e scompiglio per qualche attimo, poco dopo i big vanno in cima al gruppo all’imbocco della salita per il terzo GPM. Battistrada che continuano a darsi cambi regolari ed a -24,9 km hanno 2:42 di vantaggio, se dietro vogliono raggiungerli, devono cambiare ritmo, gruppo aperto ma che non va piano. Si stacca anche Antonio Tiberi a -23,2 km, forse qualche problema fisico. Ritmo nel gruppo che fa male e fa selezione, fuggitivi ormai a 1:50 quando mancano 22,6 km all’arrivo. Mentre Pedersen riesce a rimanere nei primi 20, la Ineos si frantuma e rimane nei migliori del gruppo un solo corridore per questa squadra. In tre provano ad allungarsi sul gruppo a -21,7, ma gli altri ricuciono in pochi metri, ritardo del gruppo ridotto a 1:31. Quel ritmo fatto da Pacher, ha fatto andare fuori giri tutti, compreso lui, che si stacca, e quindi forse ora caleranno un po’. Si stacca anche Donovan, che era in fuga ieri, e che indossa ma maglia a Pois da leader degli scalatori, presumibilmente anche lui perderà la maglia oggi, con Pedersen che non è certo uno scalatore. Vedremo. In vista dello scollinamento si muove Conca allungandosi sugli altri fuggitivi che si erano riuniti nella salita, a -17,7km con Le Berre che lo supera ma finiranno per riunirsi. Intanto nel gruppo problema meccanico per Powless, i fuggitivi, ora riuniti nuovamente, devono tornare a collaborare altrimenti il gruppo è già a 55 secondi da loro e potrebbe raggiungerli. La Ineos ritrova di nuovo tre corridori nel gruppo principale. Al 3° GPM passa davanti Le Berre. Mancano ormai 14,6 km. L’arrivo in salita ha una pendenza non esagerata, il finale, se non dovesse arrivare la fuga, rimane apertissimo. Anche a quelle ruote veloci che non si sono staccate Gruppo che a -10,3 km si trova a 24 secondi dai fuggitivi dai quali si era allungato Armirail che si ritrova ora da solo in testa, ma voltandosi potrebbe già vedere il gruppo che sta arrivando. Inizia a muoversi Vlasov in cima al gruppo. Questa azione potrebbe fare ulteriore selezione nel gruppo che ormai ha solo 33 secondi di ritardo da Armirail, mentre riprendono gli altri 4 fuggitivi. Rimane dunque uno solo al comando ma ormai il gruppo lo fiuta e lo raggiungerà a breve. Pedersen a -8,3 km comincia a soffrire questa azione ma deve tenere duro mancano 500 metri alla fine della salita dura e poi arriverà un tratto più dolce, gruppo che ormai è a 22 secondi dal battistrada, che ormai è sotto tiro. Pedersen vittima di fuorigiri, si stacca dopo la salita dura, sarà difficile per lui rientrare a -7,1 km e probabilmente perderà la maglia di leader della classifica generale. 

  Nel frattempo movimenti di tattiche tra le squadre, e Pedersen prova a rientrare da solo col gruppo che non lo attende. Il battistrada ormai a 275 metri rispetto al gruppo a -5,6 km. Pedersen insieme a un gruppo ristretto fa fatica per rientrare, ormai a 47 secondi. Armirail ci crede ancora, recupera 10 secondi di vantaggio arrivando a 31”, quando mancano 3,2 km, secondi che perde nuovamente in un nuovo tratto di salita difficile, dove sta visibilmente soffrendo a -1,8 km. A 1 km all’arrivo, battistrada che entra nella nebbia, Armirail sogna ancora, 500 metri all’arrivo ed è al lumicino delle forze, se vogliono riprenderlo devono partire da lontano. Ultima dura salita Gruppo che riprende il battistrada, Magnus Cort Nielsen parte e vince la volata lasciando dietro Roglic, aggiudicandosi la frazione di oggi! Leader uscente della generale che arriva dopo 1 minuto e 32, perdendo la maglia gialla! Magnus Cort Nielsen grazie agli abbuoni è nuovo leader della classifica!