Comincia l’annuale appuntamento col giro del delfinato, vinto l’anno scorso da Jonas Vingegaard.
Grande attenzione per l’italiano Giulio Ciccone, che vinse l’ultima tappa dell’anno scorso e che si
ripresenta in gara dopo una stagione cominciata in sordina per via di un’operazione. Favorito per
la generale Geoghehan Hart per la Lidl Trek, già vincitore di un Giro d’Italia con la Ineos
Granadiers, ma occhio alle sorprese, vista la presenza di Roglic ed Evenepoel nonché l’italiano
Tiberi, già 5° nella generale del Giro d’Italia. Questa gara è importante perché ci sono tutti quelli
che saranno presenti al Tour, tranne Pogacar. Tappa con finale adatto a velocisti puri, temperatura
di 12° e umidità al 99%.
172,5 km per una prima frazione (di 8 complessive), con 3 GPM uno di 4° e due di 3° categoria, per
poi affrontare solo un terreno mosso senza altre asperità.
A -61 km c’è una testa della corsa, con il gruppo a 3:06, due corridori in fuga, dorsali 135 Mathis Le
Berre e 211 Mark Jamie Donovan, di cui uno ha raggiunto il battistrada della prima ora, dopo un
po’ di km. che affrontano un circuito, per cui ci saranno tre passaggi al traguardo finale. Gruppo
non tranquillo con la Lidl Trek a tirare, infatti a -54,3 km il vantaggio si è già ridotto a 2:41. Fuggitivi
che, essendo al vento da tanti km, non preoccupano il gruppo che li tiene sotto controllo
diminuendo il distacco progressivamente.
A -42,8 km rientra Bennet che si era attardato in coda al gruppo, dopo 300 metri rientra anche
Evenepoel. Hanno fatto fatica visto che ora la compagine va forte, con i fuggitivi che ora sono solo
a 1:36.
Presente in questa corsa anche Chris Froome, che non è più tornato ai livelli che aveva prima
dell’infortunio accadutogli ormai 5 anni fa, dove si ruppe praticamente tutto.
A -39,3 km fuggitivi in vantaggio di 1:42, i velocisti in questa corsa sono pochi, vedremo se oggi
sapranno dare subito la loro impronta in questa prima frazione.
A -32,4 km si muovono le squadre degli uomini che ambiscono alla classifica, che si sono messi ai
lati della strada, davanti a tutto il gruppo, battistrada a 1:20, ormai è solo questione di tempo, oggi
non ci sarà spazio per i sogni di gloria dei fuggitivi, ci sarà quasi sicuramente volata.
A -28,7 km 1:10 ormai il vantaggio dei battistrada, e intanto salto di catena per un corridore
lettone, vedremo se riuscirà a rientrare e far la volata, con i ritmi che sono ormai sostenuti. Tant’è
vero che a -26,1 km i fuggitivi sono ormai a 41 secondi dal gruppo, che li sta per raggiungere.
A -22,2 km il gruppo ormai vede i battistrada, che si voltano pensando alle loro chance di vittoria
praticamente ridotte al lumicino, avendo solo 29 secondi di vantaggio.
A -21,4 caduta in coda al gruppo che coinvolge due corridori, di cui uno che si è fatto molto male e
sembra non rialzarsi. Ripartito il primo corridore, Luca Vergallito, che cerca di rientrare, ma
comunque non è una tappa adatta alle sue caratteristiche, essendo uno scalatore, col gruppo che
non aspetta nessuno. A -18,1 km Elissonde della Cofidis fa lo slalom tra le ammiraglie per rientrare
in gruppo. A -17,4 km si infrangono i sogni dei fuggitivi che ormai sono a 8 secondi dal gruppo, con
uno dei due che metterà la maglia di miglior scalatore, essendo andato in fuga all’inizio della
tappa, venendo poi raggiunto dall’altro coraggioso di giornata.
Ripresi Donovan e Le Berre a -15,7 km, ora sicuramente si organizzeranno le squadre dei pochi
velocisti presenti.
Arriva ora la notizia del ritiro del secondo corridore coinvolto nella caduta in coda qualche km fa,
James Whelan
Vergallito a -12,3 km che si ferma per problema meccanico, verosimilmente la bicicletta si era
danneggiata nella caduta, ora dovrà cercare di rientrare
Nils Politt si muove e insieme a due altri due, col gruppo che furiosamente li insegue, la volata non
va bene a tutti a quanto pare. Azione partita quando mancano 11,4 km all’arrivo. Sono solo tre
squadre che vogliono la volata. Gruppo che però non li molla, non intendendo lasciarli andare
A -9,6 km anche un corridore della EF ha provato a prendere il largo, nulla da fare per lui, mentre
anche il tentativo di fuga fallisce.
A -8,4 km comincia un lungo rettilineo fino ai 400 metri prima del traguardo, in questa fase gruppo
a 61 km/h, con i trenini dei velocisti al centro e le squadre di classifica ai lati. Raggiungono anche
gli 85 km/h a – 5,4 km. L’unica squadra che sembra disinteressarsi la Visma ed Evenepoel che
rimane nella pancia del gruppo.
A -2,7 km le squadre si posizionano con la Lidl ancora defilata e che presumibilmente risalirà il
gruppo a breve, a -1,3 km la lidl trek esce al momento giusto per tirare la volata a Pedersen che
riesce in volata a battere Bennet e gli altri velocisti, rimanendo davanti a tutti!!!
Prima maglia Gialla del Delfinato per Mads Pedersen.