Villacidro, la memoria delle miniere sarde e i paesaggi della letteratura nel doppio appuntamento della Fondazione Dessì.

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  VILLACIDRO – Ci sono gli asini delle gallerie di Montevecchio, costretti a nascere, faticare e morire nel buio sottoterra senza vedere mai la luce del sole. Ci sono le donne e le bambine chine a selezionare il minerale a mano, le cosiddette cernitrici, e ci sono i tre operai uccisi a Buggerru il 4 settembre 1904 mentre scioperavano contro condizioni di lavoro insostenibili. A riportare a galla queste storie di polvere e fatica è lo sguardo di un illustratore e artista visivo norvegese, Jostein Eidskrem, protagonista insieme alla studiosa di letteratura Anna Dolfi del fine settimana culturale in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre al Mulino Cadoni di Villacidro. 

  La due giorni, promossa dalla Fondazione Giuseppe Dessì, rientra nel progetto “Vie d’inchiostro e minerali”, un ponte culturale che mette in dialogo la Sardegna e la Norvegia attraverso la memoria mineraria, il territorio e la scrittura, con testimonianze, racconti e un podcast curato dai docenti Duilio Caocci dell’Università di Cagliari e Marco Cargiulo dell’Università di Bergen. L'iniziativa fa parte della dodicesima edizione delle Giornate Internazionali de I Parchi Letterari, la rete che tutela i luoghi che hanno ispirato i grandi autori, dedicata quest’anno al tema “Cammini e soste nei Parchi Letterari: leggiamo l’ambiente che ci circonda”. Il primo appuntamento si terrà sabato 24 ottobre alle 17 con l'inaugurazione della mostra di Eidskrem dal titolo Protettori e rivoltosi, declinato nelle quattro lingue del progetto (Forsvarere og opprørere – Protectors and rioters – Protetoris e avolotadoris). 

  L'artista, che sarà presente in sala e divide la propria vita e il proprio lavoro tra la città norvegese di Bergen e l'isola, ha visitato i siti minerari sardi lo scorso maggio insieme a una delegazione del suo Paese. Da quell'esperienza, tra luglio e agosto, sono nati a San Vito e a Cagliari i disegni a carboncino, i pastelli e le sculture in terra cruda esposti al Mulino Cadoni: un percorso visivo che racconta la fragilità delle vite umane in miniera e la forza delle lotte collettive per la dignità del lavoro. Dalle tracce materiali scavate nella roccia si passerà, la mattina successiva, a quelle lasciate sulla pagina scritta. Domenica 25 ottobre alle 10.30, sempre negli spazi del Mulino Cadoni, si parlerà di come i luoghi reali vissuti dagli autori si trasformino, dentro i libri, in spazi dell'anima e della memoria. A guidare il pubblico sarà Anna Dolfi, presidente della giuria del Premio Letterario Giuseppe Dessì, docente emerita dell’Università di Firenze e accademica dei Lincei, la più antica istituzione scientifica e culturale italiana. La studiosa, dialogando con Irene Palladini, professoressa associata di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Cagliari, presenterà il suo libro Il paesaggio fra le righe. Percorsi con gli scrittori della modernità (pubblicato dall'editore Leo S. Olschki). 

  Il volume accompagna il lettore in un viaggio attraverso le geografie del Novecento: dalla Parigi di Giorgio Caproni alla Toscana di Alfonso Gatto e Mario Luzi, passando per le città silenziose e notturne di Alessandro Parronchi, la Ferrara di Giorgio Bassani e le capitali europee di Antonio Tabucchi. Un itinerario che approda infine nella Sardegna definita “lunare” di Giuseppe Dessì, con pagine nate anche dal convegno di studi “Giuseppe Dessì: mémoire et géographies d’une écriture”, organizzato nel febbraio 2023 dal centro di ricerca sulle lingue romanze (Caer) dell’Università francese di Aix-Marseille e dalla Fondazione Dessì per i cinquant'anni dall'uscita del romanzo Paese d’ombre.