Dal 29 marzo al 6 aprile i riti della Settimana Santa tra Sicci San Biagio e San Pantaleo. Il culmine la domenica di Pasqua con "s'Incontru". A Pasquetta grande festa in piazza con Jay Santos e Dj Fargetta.
A Dolianova la Settimana Santa non è solo un rito religioso, ma la rievocazione plastica di un patto sociale. "Sa Xida Santa", in programma dal 29 marzo al 6 aprile, trasforma le vie cittadine nel palcoscenico di una storia lunga 120 anni: quella dell'unione tra gli antichi borghi di Sicci San Biagio e San Pantaleo, fusi in un unico Comune nel 1905.
La manifestazione, finanziata dalla Regione Sardegna e organizzata dal Comune in sinergia con la Societas Sicci Sancti Blasi e numerose realtà associative locali, intreccia liturgia, artigianato e intrattenimento popolare.
La memoria sonora: mattraccas e stroccia ranas
Il programma si apre con una forte impronta identitaria rivolta alle nuove generazioni. Prima di entrare nel vivo dei riti religiosi, il 30 e 31 marzo l'Oratorio di San Biagio ospiterà laboratori artigianali curati dagli esperti locali. L'obiettivo è insegnare ai più giovani a costruire le mattraccas e le stroccia ranas: antichi strumenti in legno, dal suono aspro e martellante, che andranno a sostituire il rintocco delle campane (tradizionalmente "legate" in segno di lutto) durante il silenzio del Triduo Pasquale.
Il dualismo e la riconciliazione: s'Incontru
Il cuore emotivo e storico della manifestazione batterà la domenica di Pasqua (5 aprile). È il giorno de "s'Incontru", il momento in cui il dualismo delle origini si manifesta per poi risolversi nell'unità.
Due processioni distinte partiranno dai centri storici originari: la parrocchia di Sicci San Biagio scorterà la statua del Cristo Risorto, mentre da San Pantaleo muoverà il simulacro della Madonna.
I due cortei convergeranno al centro esatto del paese, in Piazza Brigata Sassari. Qui, circondate dai fedeli, dai gruppi folk e dalle confraternite, le statue si scambieranno i tre inchini rituali, seguiti dall'abbraccio simbolico tra i parroci e le autorità civili. La spogliazione degli abiti a lutto della Madonna e l'esplosione dei fuochi d'artificio annunceranno la Resurrezione. I riti pasquali sardi presentano spesso termini specifici che affondano nella tradizione spagnola e contadina. S'Incontru: È la rappresentazione teatrale e sacra dell'incontro tra Gesù risorto e la Madonna. In molti paesi della Sardegna è il momento centrale della Pasqua. Canto de Is Cruelis: Un canto polifonico tradizionale, struggente e carico di pathos, intonato in sardo durante la Via Crucis del Venerdì Santo per raccontare il dolore di Maria sotto la croce. Is Toccus: Il richiamo sonoro effettuato dai bambini per le vie del paese (usando proprio le mattraccas) per annunciare l'inizio delle funzioni religiose nei giorni in cui le campane sono silenziate.
La sintesi istituzionale e la festa profana
A tirare le fila del significato della manifestazione sono i due principali promotori.
Luca Dessì, Presidente della Societas Sicci Sancti Blasi, inquadra l'evento in una prospettiva di comunità:
«Sa Xida Santa è il cuore vivo della nostra comunità, un intreccio di gesti antichi, fede e identità che continua a unire generazioni. I riti raccontano chi siamo, custodiscono la nostra storia e la trasformano in un’esperienza condivisa, capace di parlare anche a chi viene da fuori».
A ribadire il peso storico dei 120 anni è il sindaco Ivan Piras:
«Dal 1905, anno della fondazione del Comune, e dai primi riti celebrati insieme nel 1906, questa tradizione sancisce l’unione profonda tra le comunità di Sicci e San Pantaleo. Oggi, come allora, le nostre due chiese si congiungono in un unico abbraccio di fede e cultura».
L'impegno religioso si scioglierà infine nella festa laica del Lunedì dell'Angelo. A Pasquetta (6 aprile), Piazza Brigata Sassari si trasformerà in una discoteca a cielo aperto. Dalle 20:30, spazio alla "Grande festa in piazza" con l'esibizione del cantante Jay Santos e il dj set di Dj Fargetta (Get Far), per chiudere la settimana all'insegna della musica e della condivisione collettiva.