L'osservatorio di Guerrini: Il terremoto del No

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Il terremoto del No, che ha cancellato la riforma della Giustizia. Le scosse non sono ancora finite. La resa dei conti colpisce anche Gasparri, capogruppo al Senato per Forza Italia. Sono annunciate le sue (richieste) dimissioni. Al suo posto verrà con molta probabilità nominata Stefania Craxi. È un'altra testa che cade. Dopo quelle di Andrea Delmastro, Giusi Bartolozzi e Daniela Santanchè. E Nordio? Il Ministro della Giustizia: rimane al suo posto? Con tutto quello che è successo e sta succedendo? È il padre di di sovvertimenti legislativi che vanno in direzione opposta alla lotta contro la corruzione. Ha abolito il reato di abuso d'ufficio, ha ridotto i tempi delle intercettazioni, ha reso più difficile il lavoro dei giornalisti, ha creato una riforma della Giustizia che flagellava 7 articoli della Costituzione e che è stata bocciata sonoramente dal popolo italiano. Può ancora stare al suo posto? Con quale autorità può tenere in piedi, dopo tutto questo, il sistema della Giustizia, pilastro fondamentale di ogni ordine democratico? E non è finita, perché poco fa il Parlamento europeo ha approvato una direttiva che costringe lo Stato italiano a reintrodurre una norma per l'abuso d'ufficio. È una sconfessione clamorosa della azione di Governo di Carlo Nordio. Lui è l'ispiratore di questa serie di eventi negativi, ormai un caso internazionale. Stanno pagando soltanto quelli che sono in sostanza solo pesci piccoli. Ma il grande regista è lui. Mario Guerrini.