L'osservatorio di Guerrini: Il colonizzatore Antonio Tajani

Mario Guerrini
Cagliari. Il colonizzatore Antonio Tajani. È venuto nell'Isola di Sardegna non a rassicurare che i detenuti al 41 bis non alloggeranno nelle nostre carceri. Semplicemente è apparso sul palcoscenico della nostra terra per confortarci sui contributi di Roma per i danni del ciclone Harry. Dal punto di vista suo un grande atto di generosità. Dal mio un gesto di falsa magnanimità e di ipocrisia. Tant'è che nella intervista celebratrice del suo arrivo sull'Unione Sarda ha senza pudore rivelato il vero scopo del suo sbarco nella colonia. Annunciando che alle prossime elezioni politiche Forza Italia presenterà tanti volti nuovi. Cioè ha aperto la campagna elettorale. Ed al suo fianco, non a caso, come sempre c'era Pietro Pittalis, ossia colui che Tajani lo scorso agosto ha indicato come candidato alla Presidenza di Regione quando arriverà questo turno elettorale. Altro che solidarietà. Il delfino di Berlusconi ha recitato il ruolo del soccorritore, con i soldi pubblici, che sono anche nostri. Scordandosi di essere uno dei sostenitori del gigantesco riarmo dell'Italia e dell'Europa contro un nemico che non c'è. E che se ci fosse (la Russia) avrebbe le bombe atomiche contro le quali i nostri carri armati sarebbero dei giocattolini. La Sardegna ha bisogno di partner non di pseudo benefattori. Mario Guerrini.