L'osservatorio di Guerrini: Racconto domenicale straziante

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Il mio racconto domenicale. Non posso non dedicarlo a quelle povere, giovani creature bruciate vive nel seminterrato di un bar nella montagna svizzera di Crans Montana. Penso al terrore di quei ragazzi e all'atrocità della loro fine. E, con angoscia, cerco di immaginare la disperazione delle loro famiglie. Dei loro genitori dei loro fratelli, delle loro sorelle. Oggi mi sono svegliato nel cuore della notte. Perché i giornali parlano di un bar che aveva un seminterrato e basta. Non era una sala da ballo, non era una discoteca. Perché pare che non ci fosse nessuna licenza che ammettesse l'uso tragico che se ne è fatto di ritrovo per una festa. Eppure la sera di capodanno lì dentro c'erano forse duecento giovanissimi. In nome dell'affare di una serata. Mi riferisco ai due gestori. Che hanno mostruosamente offerto un seminterrato a mo' di discoteca. La Svizzera piange per la sorte di questa sfortunata moltitudine di vite innocenti. Ed è in ginocchio per il dolore e la tristezza. Mentre le autorità inquirenti indagano la coppia di gestori per omicidio "colposo", incendio "colposo" e via dicendo. Lui, tra l'altro, avrebbe una macchia infame: precedenti per sfruttamento della prostituzione. Sono in preda ad una vero tormento dell'animo. E stento a riprendere sonno. Come padre e come nonno è una tragedia insopportabile e straziante. Segnata dalla ricerca del profitto. Mario Guerrini.