L'osservatorio di Guerrini: Se la politica è lontana dal popolo

Mario Guerrini
Cagliari. Se la politica è lontana dal popolo. Se i giochi di potere sovrastano gli interessi della collettività. Se i servizi essenziali non decollano. Se il diritto alla salute per larghe fasce di cittadini è un utopia per l'inefficienza del sistema. Potrei continuare all'infinito con le considerazioni legate ai se. La realtà è che i giochi di potere sfuggono (e giustamente) alla comprensione dei cittadini. Alcuni assessori regionali sono da mesi in bilico. Per conflittualità interne con i partiti di riferimento. O perché chiaramente inadeguati al ruolo. Ebbene, quegli assessori vanno sostituiti. Prima di tutto per assicurare il top della efficienza all'esecutivo, che, ricordiamolo, è creato e deve lavorare per rispondere al benessere della collettività. In secondo luogo perché la loro permanenza è sintomo di malumore nella coalizione di governo, con tensioni e dissidi che rallentano la laboriosità operativa della Giunta regionale. Lo status quo è il perseguimento della dottrina del male. Quegli assessori vanno subito sostituiti. Il dialogo deve essere il filo conduttore delle varie forze politiche. Non la contrapposizione. Il gioco del più forte può diventare una perversione estrema terribilmente dannosa. Che il popolo, appunto, non recepisce. Agricoltura, Affari Generali e Sanità sono pilastri del sistema economico e politico. Ma persistono in condizioni di instabilità. E il popolo, ripeto, non capisce. La logica che muove le poltrone è logorante. La Sardegna ha bisogno di attivismo e soluzioni. I partiti devono pensare al bene comune, non agli interessi di bottega. Ci riusciranno? Sono pessimista. Mario Guerrini.