La Sardegna si trova di fronte a una crisi senza precedenti nel settore agricolo e zootecnico. L'isola è stretta nella morsa di tre emergenze concomitanti: l'espansione incontrollata del virus della Blue Tongue, una siccità persistente che ha colpito gran parte del territorio e inspiegabili ritardi nei pagamenti degli indennizzi alle aziende agricole.
Secondo i dati ufficiali, sono stati registrati oltre 3.028 focolai di Blue Tongue, coinvolgendo più di 1.105.239 capi ovini. L'epidemia si è diffusa capillarmente, interessando ormai tutta la Sardegna. Se le temperature elevate dovessero persistere, si teme che il virus possa colpire fino al 40% del patrimonio ovino dell'isola.
A questa emergenza sanitaria si aggiunge una crisi idrica che ha interessato 141 comuni, come evidenziato nella relazione dell'Agenzia regionale Laore del 26 agosto 2024. Nonostante la gravità della situazione, la Regione non è ancora riuscita a distribuire i voucher per l'acquisto di foraggi alle aziende colpite dalla siccità. Un ritardo che appare inspiegabile e che aggrava ulteriormente le difficoltà degli agricoltori e degli allevatori.
Come se non bastasse, i pagamenti degli indennizzi relativi al "Bando Ucraina", che dispone di 30 milioni di euro, procedono a rilento. Ad oggi, solo tre elenchi sono stati liquidati, interessando poco più di 420 aziende su circa 4.700 domande presentate.
Di fronte a questa situazione drammatica, il Centro Studi Agricoli (CSA) ha lanciato un accorato appello all'Assessore regionale all'Agricoltura e alla Presidente della Regione, On. Alessandra Todde. Il CSA chiede con forza:
Lo sblocco immediato dei pagamenti del Bando Ucraina alle aziende agricole.
La consegna urgente dei voucher per l'acquisto di foraggi alle aziende colpite dalla siccità.
Il pagamento tempestivo degli indennizzi per i danni causati dal virus della Blue Tongue e dalla siccità.
L'anticipo al 20 ottobre dei pagamenti PAC e CSR relativi alla domanda 2024, evitando ulteriori ritardi che comprometterebbero la sopravvivenza delle aziende.
"Siamo pronti a un confronto diretto con l'Assessore all'Agricoltura e la Presidente della Regione", dichiarano dal Centro Studi Agricoli. "Non possiamo permetterci ulteriori ritardi o inefficienze burocratiche. Le nostre aziende sono allo stremo e necessitano di interventi immediati".
La lettera inviata dal CSA alla Presidente Todde rappresenta non solo un grido d'allarme, ma anche un invito a collaborare per trovare soluzioni concrete e tempestive. In gioco non c'è solo l'economia agricola dell'isola, ma il futuro stesso di migliaia di famiglie che da essa dipendono.
È tempo che le istituzioni regionali rispondano con azioni rapide ed efficaci. La Sardegna non può permettersi di perdere un settore così vitale per la sua identità e la sua economia.
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