I 5 Stelle al governo. In Sardegna. Con Alessandra Todde. Il grido di battaglia "onestà, onestà", proprio nell' Isola deve essere forte e chiaro. Dopo i 5 anni di mala gestione legata al salviniano Christian Solinas. Con i pm che sono stati costretti a mettere nel mirino i maggiori esponenti del Circo Magico e della classe dirigente di riferimento. I segnali, della Giunta Todde, appena subentrata, dovranno essere di assoluto cambiamento. Rispetto a quella gestione. Tempo al tempo. Naturalmente.
Ma qualcosa appare sinora stonato. Come le propaggini dell'apparato uscente rinnovate negli incarichi. Sono incomprensibili, a questo proposito, i nomi di certa derivazione del potere deviante di Solinas. E confermati in taluni staff. Anche in presidenza. Dove siede uno stretto collaboratore di Nanni Lancioni, braccio destro strategico e operativo dell'ex Governatore. O come una DG, di fresca nomina, che è invischiata nelle vicende penali della consorteria di Christian Solinas.
Indagata - come ha scritto ieri l' Agenzia Italia - per "induzione indebita aggravata, falso, rivelazione di segreto d'ufficio". In questi casi sarebbe stato forse più opportuno scegliere la via del temporaneo anonimato in altri uffici. Anziché i riflettori. Così come lo strumento, tanto criticato dai 5 stelle, del poltronificio introdotto da Solinas. Approfittarne, anche se in misura meno greve rispetto all'ex Governatore, non è un buon richiamo per l' opinione pubblica.
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