L'osservatorio di Mario Guerrini: "La transizione energetica è prima di tutto un colossale affare"

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  Il carbone, il petrolio, il gas, il nucleare. Nemici dell'ambiente. E della nostra salute. Il pianeta, giustamente, se ne vuole sbarazzare. Puntando sulle fonti di energia pulita. Eolico a fotovoltaico. Questi impianti sono tecnologicamente in fase di continua evoluzione. L' energia green, in queste forme, è sembrata essere la soluzione del problema dei problemi. In attesa di altre alternative. Ma eolico e fotovoltaico hanno un'altra faccia della medaglia. L'impatto sul paesaggio e sul patrimonio naturalistico. Non solo. C'è di peggio: la speculazione. La transizione energetica è prima di tutto un colossale affare. Fioriscono società private con capitale sociale di appena dieci mila euro per progetti con investimenti per decine, centinaia di milioni. Da chi arrivano questi capitali? Ci sono in campo fondi internazionali di investimento ma anche, e soprattutto, le mafie. Che, come sempre, hanno fiutato l'affare. Prima delle istituzioni.

  Ed è così partita la grande e selvaggia speculazione. E non è finita. Perché gli imprenditori locali hanno essi stessi messo gli occhi su questi affari dal volume incalcolabile. In Sardegna, tra l'altro, siamo prossimi allo smantellamento delle centrali ancora alimentate a carbone. Per questo i grandi protagonisti dell' economia sarda investono sulle fonti di approvvigionamento. Tra cui gas e metano (la famosa dorsale). E nascono le guerre tra gruppi imprenditoriali. Che coinvolgono direttamente le imprese editoriali. Oggi si assiste ad uno scontro frontale sulla transizione energetica tra i gruppi Unione Sarda e Nuova Sardegna. Il bene dell'Isola è lo strumento su cui si fa leva per giustificare gli investimenti finanziari. E tutti tirano per la giacca la politica. Abbiamo visto cosa è successo durante gli ultimi 5 anni. E chi sa cosa vedremo nell'immediato futuro.