L’ultima ondata di certificazioni uniche (Cu) errate sta creando un vero e proprio caos fiscale per centinaia di pensionati della Regione Sardegna. Il problema principale riguarda i pensionati della Regione, trattati come ancora dipendenti, e l'errata equiparazione del Fondo integrativo complementare (Fitq) a un trattamento erogato da un fondo complementare, quando le detrazioni applicabili dovrebbero essere quelle da pensione obbligatoria.
I pensionati, sia di anzianità che di reversibilità, si trovano a fare i conti con certificazioni uniche che non collimano, rendendo impossibile l'uso della dichiarazione precompilata.
Le incongruenze nei dati forniscono spesso risultati errati, portando molti contribuenti a trovarsi in situazioni debitorie inaspettate, talvolta anche di migliaia di euro.
Nei Caaf (Centri di assistenza fiscale) regionali, il lavoro è aumentato significativamente. Francesca Ziccheddu, responsabile del Caaf Cgil di Cagliari, ha spiegato che "moltissimi contribuenti che hanno il Fitq si sono recati ai nostri sportelli e abbiamo notato che le Cu dell'Inps applicano le detrazioni da lavoratore dipendente. Inoltre, nelle annotazioni si legge che il contribuente non ha l'obbligo di dichiarazione mentre invece ha due certificazioni, quella dell'Inps e quella del Fitq".
Roberto Demontis, responsabile dei Caf Cisl Sardegna, ha evidenziato che questo problema non è nuovo: "Ci stiamo adoperando per trovare una soluzione e in alcuni casi è possibile modificare il dato delle giornate lavorate, ma in sede di controlli da parte dell'agenzia delle entrate potrebbero sorgere nuove questioni, senza una rettifica dell'Inps."
Le cause principali di queste problematiche sembrano risiedere nei sistemi informatici dell'Agenzia delle Entrate e dell'Inps, che non riescono ad allineare correttamente i dati dei pensionati con quelli dei dipendenti attivi. La situazione è complicata ulteriormente dal fatto che il Fitq viene trattato come una pensione principale dal punto di vista delle detrazioni, ma con una gestione dei dati che spesso crea confusioni.
Gli uffici regionali hanno comunicato che, sulla base di un'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, la natura del trattamento integrativo della Fitq dovrebbe essere quella di una pensione obbligatoria, con le relative detrazioni. Il Fondo integrativo, inoltre, acquisisce informazioni sull'aliquota da applicare dal flusso di risposta inviato dal casellario e l'Inps è l'unico ente abilitato a gestire le detrazioni.
Per risolvere la problematica, la Regione Sardegna sta collaborando con l'Inps per assicurare che le detrazioni del 2024 siano correttamente applicate e che le Cu dell'Inps risultino allineate con quelle elaborate dal Fitq. Le interlocuzioni sono ancora in corso e si spera che le rettifiche periodiche possano risolvere la questione entro settembre, in tempo utile per l'invio delle dichiarazioni fiscali.
Questa situazione solleva dubbi sull’efficacia dei sistemi informatici dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps, che sembrano non essere ancora adeguati a gestire correttamente i dati complessi dei contribuenti. Come osservato da Demontis, "nel 2025 saranno 10 anni dall'annuncio della precompilata come viatico per facilitare la presentazione dei 730. Ancora siamo lontani da questo obiettivo."
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