Siamo a giugno, signore e signori, il sole splende alto nel cielo, le spiagge si riempiono di bagnanti, e la temperatura sale vertiginosamente. Ma insieme alla tanto attesa estate, torna puntuale come una tassa ingiusta, l'incubo che terrorizza ogni automobilista: la multa per l'uso dell'aria condizionata.
Non stiamo parlando di una leggenda metropolitana, ma di una realtà tanto assurda quanto vera. Sì, perché nel nostro paese, tra le mille meraviglie della burocrazia, spicca la brillante idea di multare chi osa cercare un po' di conforto dal caldo infernale dentro la propria auto.
La legge, con la sua tipica precisione e saggezza, recita che tenere l'aria condizionata accesa a macchina ferma equivale a un attentato all'ordine pubblico. Così, mentre la tua auto parcheggiata diventa un forno crematorio, tu, caro automobilista, sei costretto a scegliere tra due mali: soffrire il caldo o rischiare di essere colpito da una multa salata.
Ma non finisce qui! L'incubo estivo non si limita all'aria condizionata. Se per caso decidi di abbassare i finestrini per far entrare un po' d'aria fresca, anche allora sei nel mirino dei vigili. Si mormora che la circolazione dell'aria potrebbe distrarre o addirittura abbagliare i passanti oltre che incentivare i furti.
E così, con la stessa logica implacabile che vieta di sedersi sull'erba nei parchi pubblici, le autorità potrebbero sanzionarti per aver osato sfidare le leggi della termodinamica.
Questo carosello di assurdità ci porta a una riflessione più profonda: è possibile che i nostri legislatori abbiano dimenticato cosa significa vivere in un paese mediterraneo? Forse, rinchiusi nei loro uffici climatizzati, non sentono il bisogno di un filo d'aria fresca o di un po' di refrigerio. E così, mentre loro si godono il fresco artificiale, noi comuni mortali dobbiamo fare i conti con l'inferno estivo e con multe che sembrano uscite da un romanzo distopico.
Dunque, cari lettori, preparatevi. L'estate è qui e con essa torna l'incubo delle multe per l'aria condizionata e i finestrini aperti. In questo paese, dove la logica è un concetto opzionale, dovremo ancora una volta affrontare il caldo con un sorriso amaro e il portafoglio pronto a essere alleggerito. Mentre ci rosoliamo nelle nostre auto trasformate in saune mobili, possiamo solo sperare che un giorno, forse, qualcuno in alto capisca l'assurdità di queste leggi. Ma fino ad allora, buon caldo a tutti, e occhio ai vigili!
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