A pochi giorni dall'annuncio della sua stella sulla Walk of Fame di Hollywood, il ballerino italiano è tornato in Sardegna a nove anni dal debutto del 2017. Ottanta minuti di spettacolo tra le storiche coreografie di Petipa e le visioni contemporanee di Bigonzetti, accompagnato dalle più grandi eccellenze mondiali.
SANTA MARGHERITA DI PULA – Esistono palcoscenici capaci di amplificare la magia del gesto atletico e artistico, trasformando una semplice esibizione in un vero e proprio rito collettivo. La Forte Arena, l'anfiteatro all'aperto incastonato nella cornice turistica del Forte Village, ha ospitato uno di questi rari momenti. A nove anni di distanza dal suo primo, storico appuntamento sardo nel 2017, Roberto Bolle è tornato a dominare il "Teatro sotto le Stelle", portando in scena una nuova e acclamata edizione del suo celebre spettacolo dal vivo, Roberto Bolle and Friends. L'evento si è caricato di un ulteriore prestigio internazionale, essendosi svolto a pochissimi giorni da un annuncio che ha fatto il giro del mondo: il conferimento al danzatore italiano dell'iconica stella sulla Hollywood Walk of Fame, il celebre camminamento di Los Angeles che celebra le assolute leggende dello spettacolo globale.
Il format ideato dal ballerino piemontese si discosta dalla tradizionale messa in scena di un singolo balletto narrativo. Si tratta, per l'appunto, di un Gala, ovvero uno spettacolo antologico composto da una successione di esibizioni brevi e autonome, accuratamente selezionate per mostrare il massimo virtuosismo tecnico e la versatilità degli interpreti. In questa complessa architettura, Bolle ha rivestito la duplice veste di direttore artistico e di Étoile – il massimo grado gerarchico raggiungibile da un ballerino classico, termine francese che significa letteralmente "stella" – curando minuziosamente la scaletta dei quasi ottanta minuti di esibizione per offrire agli spettatori un viaggio estetico totalizzante.
L'intento dello spettacolo è stato quello di creare un ponte ininterrotto tra la rigorosa tradizione accademica e la fluidità emotiva della contemporaneità. Non a caso, il padrone di casa ha scelto di incorniciare la serata riservandosi l'apertura e la chiusura con due opere dalla formidabile forza scenica, entrambe nate dal genio creativo di Mauro Bigonzetti. Il sipario ideale si è alzato sulle atmosfere chiaroscurali di Caravaggio, una complessa coreografia (l'arte di comporre e strutturare le sequenze dei passi di danza) eseguita sulle solenni musiche barocche di Claudio Monteverdi. A sigillare l'evento, in un crescendo emozionale, è stata invece Sphere, una creazione originale dello stesso Bigonzetti cullata dalle note del compositore e violinista Alessandro Quarta.
Ma l'anima del progetto risiede proprio in quel "and Friends" che accompagna il nome del protagonista. Sul palco pulese si è materializzato un cast di formidabile caratura, composto dai primi ballerini provenienti dalle più prestigiose accademie del pianeta. Artisti del calibro di Melissa Hamilton, Tatiana Melnik, Baktiyar Adamzhan, Ildar Young, Katherine Ochoa ed Enrique Bejarano hanno dato vita a un programma caleidoscopico articolato in dieci creazioni.
Il pubblico ha potuto così ammirare la perfezione geometrica del repertorio classico ottocentesco, firmato da maestri assoluti come Marius Petipa e Agrippina Vaganova (i padri fondatori e codificatori della danza classica russa e dei suoi metodi di insegnamento), per poi scivolare senza soluzione di continuità verso le grammatiche del linguaggio corporeo contemporaneo, esplorando le visioni di Christopher Wheeldon, Patrick De Bana e approdando fino al fascino concettuale di Metaphor, ideato da Zoi Tatopoulos.
Il successo di questa sintesi tra tecnica cristallina ed emotività pura ha ribadito l'importanza della Forte Arena come polo di assoluto rilievo per la diffusione della grande cultura. L'operazione ha dimostrato la capacità della struttura di Santa Margherita di Pula di posizionarsi stabilmente sulla mappa degli eventi culturali internazionali, riuscendo ad attrarre in Sardegna, per il godimento del pubblico residente e del bacino turistico, i più influenti protagonisti della scena artistica mondiale.