Moro e Fedez all'ombra del campanile: Codrongianos usa i fondi europei per battere cassa con la festa di Saccargia

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Il Comune di Codrongianos cala i carichi pesanti per la festa patronale. Il sindaco Cristian Budroni porta sul palco Fabrizio Moro e Fedez. L'amministrazione vuole riempire la vallata di turisti. La giunta spende i fondi europei del PNRR e prova a sconfiggere l'anonimato della provincia.

I concerti puntano al pienone. Fabrizio Moro canta venerdì 29 maggio alle dieci di sera nel prato del Parco di Saccargia. Porta in scena il suo tour musicale. Il giorno dopo tocca a Fedez. Il cantante milanese sale sul palco alla stessa ora. I gruppi giovanili Sgribaz e Streetsmart aprono la serata per scaldare il pubblico.

Il cartellone mischia sacro e profano. La giostra parte giovedì 28 maggio. Budroni taglia il nastro del museo cittadino appena restaurato. L'Arcos Ensemble e il soprano Antonella Masia cantano la musica classica subito dopo. Venerdì la biblioteca ospita i laboratori culturali. Sabato il paese rispolvera i vecchi giochi per i bambini in piazza. Al tramonto i devoti pregano nella veglia mariana. Poi arriva il chiasso del rap.

Domenica 31 maggio i sacerdoti dicono la messa solenne dentro la Basilica romanica. La sera la folla si sposta al parco Sas Mendulas. Il municipio ha appena finito i lavori di questo spazio verde. I gruppi folcloristici ballano le danze sarde. Lunedì primo giugno chiude i conti. I fedeli ringraziano la Trinità con l'ultima liturgia. I cantadores animano la notte con le gare a voce cruda.

Il sindaco Budroni parla alla stampa di "modelli di sviluppo strategico" e di "circuiti museali integrati". In soldoni: ha aggiustato i vecchi palazzi del borgo con i soldi di Bruxelles e ora chiama i divi della televisione per far girare l'economia locale. Il Comitato e la Pro Loco hanno fatto il lavoro di fatica. Hanno montato i palchi e organizzato le processioni. Il primo cittadino incassa i dividendi e spera di mettere il suo piccolo municipio sulla mappa delle vacanze isolane.