Roberta Bruzzone sale sul palco per sezionare i sentimenti. Il 10 agosto arriva ad Alghero, in Largo Lo Quarter. Va in scena l'autopsia di un amore ucciso. Niente cadaveri insanguinati, questa volta. La criminologa porta in piazza le relazioni tossiche. Lo spettacolo si intitola "Amami da morire".
La trama è la cronaca di un disastro psicologico. Un predatore brillante, narcisista e manipolatore. Una vittima innamorata che finisce annientata, umiliata e chiusa in una gabbia di dipendenza emotiva. Bruzzone racconta i passaggi invisibili che trasformano la passione in un incubo. Spiega come la trappola scatta e cancella l'identità di chi ama troppo.
Non è una semplice lezione accademica. È una conferenza prestata al teatro. Massimo Marino suona le musiche originali dal vivo. I biglietti si comprano sul circuito TicketOne.
La serata rientra nel cartellone dell'Alguer Summer Festival 2026. Fa parte della rassegna "Frequenze". Il comunicato stampa ufficiale abbonda di parole di plastica. Parla di "polo culturale innovativo", "piattaforma diffusa" e "visione unitaria". Tradotto in italiano vivo: gli organizzatori mescolano psicologia, teatro e musica per portare la gente in piazza tra Sassari, Cagliari e la Riviera del Corallo. Firmano la regia il Comune, la Fondazione Alghero e un gruppo di sigle (ARC Suoni Diversi, Mister Wolf e Roble Factory).
Il monologo della Bruzzone promette di tagliare la nebbia delle illusioni amorose con una domanda centrale: "Se questo è amore, perché mi fa così male?". La criminologa proverà a dare una risposta. Cruda, tagliente e senza sconti.
![]()