Questione di stile e sfumature: la qualità senza compromessi di Candolini convince ogni palato

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C’è un momento preciso, alla fine di un pranzo o di una cena tra amici, in cui il tavolo non si sparecchia subito. Le conversazioni rallentano, i ritmi si distendono e si cerca qualcosa capace di accompagnare la serata senza appesantirla. È qui che entra in gioco grappa Candolini: un marchio che ha fatto della misura, della trasparenza e dell’equilibrio la propria ragione d’essere.

La storia di questo distillato comincia a Tarcento sul finire dell’Ottocento, tra lo scorrere del Torrente Torre e le Cascate di Crosis. È lì che Giovanni Giustino Candolini decide di perfezionare un metodo rigoroso, basato sull’uso di due alambicchi distinti e su una doppia distillazione. Ma a determinare il carattere davvero unico della grappa è stato l'intuito di due donne: Domenica e Giuditta Candolini. Guidando la distilleria nei primi anni del Novecento, hanno impresso al prodotto quella morbidezza elegante e accessibile che ha conquistato le tazzine da caffè e i tavoli dei ristoranti di tutta Italia, definendo i tre pilastri del brand: purezza, limpidezza e femminilità.

Candolini è sempre stata un passo avanti anche nel modo di presentarsi. Nel dopoguerra sorprende tutti abbandonando le bottiglie tradizionali per adottare la celebre forma a fiaschetta, il contenitore piatto e largo che usavano i soldati e i cacciatori per portare l’acquavite in montagna. Più tardi, negli anni '60 e '70, porta la cultura della degustazione in televisione e sulle riviste, facendosi conoscere come "la grappa seria": un prodotto affidabile, fatto per stare in compagnia. Nel 1987 il marchio viene accolto nelle Distillerie Fratelli Branca a Milano, dove la fiaschetta incontra il design e l’essenzialità: si evolve in linee ancora più morbide e sinuose, simili a quelle di un profumo, applicando la filosofia della casa madre – innovare mantenendo viva la tradizione.

Il segreto di Candolini sta tutto nell'unione di due metodi di distillazione specifici. Da una parte la distillazione discontinua in alambicco, dove il Mastro Distillatore seleziona soltanto il "cuore" dei vapori aromatici, rivelando lo spirito fragrante e variegato di Candolini; dall'altra la distillazione continua in colonna, che lavora vinacce freschissime per dare pulizia, leggerezza e piacevolezza al sorso. Per le versioni invecchiate, poi, il tempo fa il resto sotto le volte della cantina milanese di via Resegone, all’interno di enormi botti in rovere francese da 60.000 litri.

Questo savoir-faire si traduce in tre espressioni diverse, pensate per accompagnare gusti differenti:

-       Candolini Bianca: trasparente e cristallina, è la forma più pura della semplicità e si distingue per la sua delicatezza. Al naso emergono note delicate di fiori bianchi e sfumature fruttate leggere, che ricordano la freschezza dell’uva appena lavorata, mentre al palato la gradazione alcolica si integra perfettamente in una trama pulita e decisa, chiudendo con un finale sottile di mandorla amara che lo lascia gradevolmente appagato.

-        Candolini Classica: qui la purezza si traduce in armonia: un delicato blend di grappa giovane, fresca di distillazione, si intreccia con una grappa invecchiata almeno 18 mesi in botti di rovere francese. Dal colore paglierino brillante, offre profumi di agrumi canditi e vaniglia, per poi svelare un gusto più ricco con sfumature di pesca e liquirizia.

-       Candolini Riserva: dedicata a chi ama i sapori più caldi e avvolgenti. Il lungo riposo nelle grandi botti di legno aggiunge profondità e complessità, senza mai alterare l’identità originaria del distillato, regalando riflessi ambrati e aromi di frutta secca, datteri e spezie. La persistenza è lunga, elegante, costruita su un equilibrio tra intensità e finezza. È la massima espressione della pazienza e della precisione, dove ogni elemento trova il proprio spazio senza mai sovrapporsi agli altri.

Tre espressioni, una sola idea di purezza. Candolini dimostra che la vera qualità non ha bisogno di artifici, ma solo della cura delle cose fatte bene. Un’eleganza discreta da assaporare con calma e, come sempre, da condividere responsabilmente.