Todde ricorda Mario Melis: «Una lezione per le battaglie che ci aspettano»

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  Nel giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, la presidente della Regione ha deposto una corona sulla tomba dell’ex governatore, nel cimitero di Nuoro. Poi l’omaggio ai caduti al sacrario militare. NUORO, 2 novembre 2026 – Una corona di fiori sulla tomba di Mario Melis, nel cimitero di Nuoro. Così la presidente della Regione Alessandra Todde ha ricordato l’ex governatore, figura centrale della storia autonomistica sarda. Melis guidò la Regione nel 1982 e, successivamente, dal 1984 al 1989. Ad accogliere la presidente è stata la figlia, Laura Melis. 

  Dopo un momento di raccoglimento, Todde ha spiegato il senso dell’omaggio: «Come ogni anno, ho scelto di rendere omaggio a Mario Melis, figura di grande rilievo istituzionale e protagonista della storia autonomistica della Sardegna». E ha aggiunto: «In un momento in cui si guarda alle lezioni del passato, è giusto ricordare chi ha onorato così tanto la nostra terra». Il ricordo si è legato anche al dibattito presente sull’autonomia e sullo Statuto speciale della Sardegna, la carta che regola i poteri e le competenze della Regione. «Mario Melis ha dato una postura diversa alla Presidenza della Regione. Considerava la Sardegna uno Stato, veramente capace di sedersi alla pari al tavolo con le altre istituzioni nazionali. È una lezione che non bisogna dimenticare, anche alla luce delle battaglie che ci aspettano per fare in modo che il nostro Statuto e la nostra autonomia siano sempre più centrali», ha dichiarato Alessandra Todde. 

  La mattinata è proseguita con la messa nel sacrario militare, officiata dal vicario generale della Diocesi di Nuoro, don Giuseppe Mattana. Al termine, Todde, il sindaco Emiliano Fenu e la prefetta Alessandra Nigro hanno deposto una corona in memoria dei caduti. Alla cerimonia erano presenti anche i vertici provinciali di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza.