La società Step, concessionaria per la riscossione dei tributi ad Alghero, ha presentato agli uffici comunali una richiesta di risarcimento. L'istanza punta a ottenere le somme relative all'aggio non maturato a seguito dell'adesione dell'ente alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali.
Sulla vicenda interviene il consigliere comunale del Psd'Az Christian Mulas, che chiede all'amministrazione di fare luce sulla fondatezza giuridica della pretesa economica prima di procedere a qualsiasi erogazione. La misura nazionale dello stralcio di sanzioni e interessi, applicata dal Comune, consente ai contribuenti di estinguere il debito versando esclusivamente la quota del tributo. Di fronte al presunto mancato introito lamentato dalla società privata, l'esponente politico interroga l'esecutivo.
Mulas chiede al sindaco e agli uffici di rendere noto l'importo richiesto, di pubblicare i pareri tecnici e di precisare la natura dell'istanza. L'obiettivo è capire se esista un obbligo reale che imponga alle casse pubbliche di farsi carico della quota non incassata dal concessionario. Sulla questione, il consigliere dichiara: «Prima di pagare, l'ufficio tributi chiarisca se la richiesta è legittima».
L'esponente sardista allarga l'analisi alla gestione complessiva del servizio, evidenziando i limiti dell'affidamento a concessionari esterni, già oggetto in passato di contestazioni sulle procedure di recupero crediti. La linea del Psd'Az prevede la valorizzazione della società in house Secal. Secondo Mulas, una realtà interamente partecipata dal Comune opererebbe avendo come riferimento l'interesse pubblico e le condizioni socio-economiche dei contribuenti, a differenza delle logiche di remunerazione proprie di un'azienda privata.
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