Progressioni al Comune, Forza Italia replica a Europa Verde sull’accesso agli atti

Marco Tedde

ALGHERO - Al Comune si discute di come far avanzare i dipendenti nella carriera. Intanto, tra maggioranza e opposizione, la lite si è spostata anche sulle carte. Forza Italia replica a Europa Verde, che aveva criticato l’uso assiduo dell’accesso agli atti da parte degli azzurri: severi controllori degli uffici, a loro dire, ma pronti a difendere i dipendenti quando si parla delle loro progressioni.

Forza Italia non accetta che la sua attività di controllo venga presentata come un problema. «L’accesso agli atti, però, non è una concessione della maggioranza e non è un fastidio da tollerare quando diventa scomodo. È una prerogativa dei consiglieri comunali e uno degli strumenti fondamentali attraverso i quali l’opposizione esercita il proprio dovere di controllo sull’attività dell’amministrazione».

All’origine della disputa ci sono le progressioni verticali: le procedure che permettono a un dipendente di passare a un’area professionale superiore. Forza Italia contesta il peso assegnato alle prove nella selezione per un funzionario tecnico. Scritto e colloquio valgono complessivamente 60 degli 80 punti disponibili; il servizio prestato può valerne al massimo cinque. Per gli azzurri, la commissione avrà così troppo spazio nella valutazione.

Europa Verde aveva risposto chiedendo perché Forza Italia non avesse reso operative le progressioni ordinarie negli anni in cui governava. E aveva difeso le regole adottate nel 2026: «Il regolamento comunale approvato nel 2026 prevede una struttura definita di punteggi e prove per rendere uniforme e conoscibile il sistema prima dell’avvio delle procedure. Le regole vengono fissate prima della selezione, i criteri sono predeterminati e la commissione deve operare all’interno di quel quadro».

La nota di Europa Verde contestava dunque la coerenza politica dell’opposizione; non chiedeva di limitarne il diritto di consultare i documenti. Forza Italia legge invece quelle parole come un attacco al proprio metodo di controllo e annuncia che continuerà a chiedere gli atti, esaminarli e, quando lo riterrà necessario, segnalarli agli organismi competenti.

Sulle progressioni, gli azzurri tornano al punto di partenza: «Quanto alle progressioni verticali, ribadiamo quanto già detto. Nessuno mette in discussione la necessità di valorizzare il personale comunale. Ma valorizzazione non può significare discrezionalità senza adeguati argini. Esperienza, competenza e merito devono essere concretamente riconosciuti attraverso criteri trasparenti, oggettivi e verificabili».

Nel comunicato Forza Italia estende la critica ad altri procedimenti e parla di atti sottoposti al vaglio di organismi di controllo. Non indica, però, quali siano quei procedimenti né l’esito delle verifiche: le accuse di irregolarità restano sue affermazioni, non fatti accertati. Sulle progressioni la divergenza è più facile da capire, anche senza farsi giudici del regolamento. Per l’amministrazione le prove servono a verificare le competenze; per l’opposizione il loro peso lascia troppo poco spazio all’esperienza. I verbali della selezione mostreranno come quei punti saranno stati assegnati.